il Centro

Nel susseguirsi dei secoli, gli uomini tendono a fare qualcosa che ricordi il meglio del periodo trascorso e costituisca incipit per il futuro. Questa tradizione di civiltà e di progresso ha messo insieme, nella Castellana, nel passaggio tra il secondo e il terzo millennio, tante realtà pubbliche e private per costruire un edificio simbolo del Bene Comune, con una azione finalizzata a rispondere ai complessi bisogni della crescente popolazione anziana.

E’ stato individuato il territorio di Vedelago, ove l’intuizione di simili esigenze era stata percepita già a metà ottocento dall’illuminato sacerdote Mons. Lorenzo Crico, ed era quindi diffusa una particolare sensibilità nel voler conseguire ulteriori traguardi.

E’ stato seguito un iter rispettoso dell’apporto delle varie competenze istituzionali, locali e settoriali, secondo una logica sistemica. E’ stato applicato, per la prima volta in materia, lo strumento giuridico dell’Accordo di Programma, esemplificativo di un modo di procedere sinergico.

E’ stato sviluppato un progetto originale nelle forme architettoniche, che pone l’acqua come elemento di vita al centro della visione prospettica; un progetto funzionale nei confort residenziali, implementativi dell’integrità e della dignità della persona, con uso di materiali e standard di avanguardia perché le persone longeve possano pienamente partecipare alle conquiste tecnologiche di una modernità in cui tutto è al servizio dell’uomo.

Strutturata sulla base di una capacità ricettiva di 120 posti, si sviluppa su 2 piani con stanze singole e doppie.

Per sviluppare i contati con il territorio e mantenere quindi vive le relazioni interpersonali, la Residenza dispone anche di appartamenti riservati a persone autosufficienti, interessate a vivere in piena autonomia la propria esistenza potendo però usufruire di alcuni servizi di base quali, ad esempio, ristorazione, pulizia ed animazione.