LA RICERCA DI SE’

La ricerca di sè, in chiave psicodinamica, è un movimento basato inizialmente su di un processo somatopsichico, processo che si trasforma, nel corso del tempo in un movimento psicosomatico, per ridiventare poi somatopsichico.

La ricerca di sé ha a che fare con il proprio essere nel mondo, con la ricerca di un modo personale di esserci. In questo senso la persona ‘non è data’, ma, attraverso la ricerca, si fa. Coinvolge l’interezza della persona, tanto nelle sue risorse quanto nelle criticità riscontrabili nella finitudine.

Di per sé tale ricerca costituisce una tensione costante verso mete ed obiettivi in buona parte ignoti; per tale motivo ha bisogno dell’ambito esperienziale per realizzarsi e per svelare in modo sempre più ampio l’ampiezza e la consistenza di quegli obiettivi.

Per essere un processo orientato alla costante ridefinizione di sé, ha bisogno della finitudine, ha bisogno di incontrare le criticità implicite nell’esperienza di sé. Tali criticità costituiscono necessarie occasioni di ricerca, occasioni che possono portare verso lo svelare sé o orientare la persona verso il perdersi nella patologia.

La ricerca di sé diventa poi la ricerca del senso di sè, che è poi una dimensione del proprio narcisismo. Riguarda infatti il senso del proprio essere nel mondo, di essere in contatto con sé stesso, nell’ essere in una dimensione relazionale, nel trovarci in una certa dimensione lavorativa, ecc….

Riguarda il Sé che si muove nelle varie realtà che ci appartengono e che narcisisticamente ci fondano. La ricerca di sé è una ricerca fondamentale perché attiene al narcisismo e diventa ricerca di sé nel mistero della nostra nascita, della propria vita e della propria morte.

In sintesi la ricerca di sé è la ricerca di senso che io do al mio Sé (che senso ha sperimentare determinate cose a livello del sé individuale, e quindi a livello somatico, a livello emotivo). E’ in sostanza la ricerca dell’oggetto su cui coinvolgere gli affetti. Infatti, gli affetti vogliono un oggetto, senza un oggetto gli affetti non si muovono, il Se’ non si muove, le sensazioni non si muovono.

Ma qual è questo oggetto che dà senso a questo movimento? Non lo so, lo devo cercare.

E’ una continua ricerca che dura tutta la vita, è un processo, quindi, che non cessa mai; di tale processo ne conosciamo l’origine, non possiamo conoscerne la conclusione.

Va sottolineato che la ricerca di sé di un soggetto può essere assunta anche da altri, dopo la morte del soggetto stesso.

dott Claudio Vianello

Psicologo-Psicoterapeuta

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