Articoli
Commenti

Ecco, a grande richiesta, il materiale che è stato proiettato oggi pomeriggio durante l’incontro multietnico presso il Civitas Vitae.

Ecco, purtroppo con un po’ di ritardo dovuto al caricamento di tutto su internet, le fotografie della premiazione del Concorso Fotoletterario 2010.

Come ogni anno molto folta la partecipazione di ospiti, operatori, familiari ed amici della Fondazione.

Fervono i preparativi per le manifestazioni di domenica prossima. Come da programma qui sotto riportato, nella mattinata ci sarà la premiazione del nostro concorso fotoletterario (oltre 150 partecipanti di tutte le età), alla presenza della Presidente di Giuria sig.ra Antonia Arslan, del direttore del Corriere del Veneto Alessandro Russello, del prof. Ambrogio Fassina presidente di Cleup e del dr. Fabio Franceschi presidente di Grafica Veneta. e di Angelo Ferro presidente della Fondazione OIC. Come ogni anno, nella stessa giornata sarà in distribuzione gratuita in tutto il Veneto con il Corriere del Veneto il libretto che contiene le opere selezionate dalla Giuria (e che verrà pubblicato lunedì mattina anche sul sito del nostro concorso).

La novità di quest’anno è quella che, in brevità, possiamo definire la prima Festa Multietnica, organizzata nel pomeriggio dalla Fondazione insieme all’Associazione Agorà per offrire un’occasione di incontro tra Ospiti, operatori e familiari con l’obiettivo di fornire un modesto esempio  di come la  persona longeva, inserita in un contesto adatto, possa essere un eccellente perno di integrazione sociale tra diverse etnie e civiltà. Durante la manifestazione verranno presentate testimonianze delle 28 diverse nazionalità che trovano una regolare occupazione presso la Fondazione OIC, evidenziando in particolare come una figura ritenuta debole e marginale come è l’anziano possa invece essere quotidiano catalizzatore di relazione tra persone anche con esperienze e provenienze diversissime, con naturale beneficio per l’intera comunità civile.

Come di consueto nei prossimi giorni pubblicheremo sul sito le fotografie di tutte le manifestazioni.

Ovviamente la partecipazione a tutte le attività di domenica è aperta a tutti.

A questo link è pubblicata la graduatoria delle persone ammesse.

Sono state pubblicate a questo link le graduatorie per l’ammissione ai prossimi corsi OSS organizzati dalla Fondazione.

L’Operatore Socio Sanitario (O.S.S.) è la figura professionale che, grazie ad uno specifico titolo di studio riconosciuto a livello nazionale, si occupa negli ospedali e nelle residenze per anziani (i cosiddetti contesti sociali e sanitari) di soddisfare i bisogni primari della Persona, favorendone il benessere (dall’igiene personale all’alimentazione) sulla base delle indicazioni ricevute dagli operatori professionali preposti all’assistenza sanitaria e sociale (infermieri ecc.).

E’ un’attività ad altissimo tasso di umanità, in contatto quotidiano con situazioni anche difficili ma certamente gratificanti dal punto di vista della relazione sociale.

E’ una figura professionale molto richiesta, tanto che oltre il 90% dei partecipanti ai corsi ufficialmente abilitati  ha trovato un regolare posto di lavoro.

Per questo motivo segnaliamo che sono pochissimi i posti ancora disponibili per il prossimo corso O.S.S. organizzato dal Centro di Formazione Varotto-Berto della Fondazione OIC:.   un’opportunità di studio con un sicuro sbocco lavorativo, alla quale possono accedere cittadini/e italiani e non, una volta terminata la  scuola dell’obbligo.

Tutti i dettagli del bando (in scadenza a metà della prossima settimana) sono disponibili cliccando sull’apposito link in alto a destra.

Fervono i preparativi per la cerimonia di premiazione del 19 settembre 2010. La Giuria (presieduta dalla Sig.ra Antonia Arslan) ha concluso i suoi lavori ed è ormai in fase avanzata di produzione il libretto che verrà gratuitamente allegato al Corriere della Sera in tutto il Veneto.

Rendiamo quindi ora disponibile l’invito ufficiale alla manifestazione che, come ogni anno, sarà aperta a tutte le persone che vorranno intervenire. Rispetto allo scorso anno, il programma dell’intera giornata proseguirà anche nel pomeriggio con una Festa Multietnica della quale forniremo nei prossimi giorni il programma dettagliato.

All’interno dell’attività di condivisione del proprio know-how sulla longevità, la Fondazione OIC onlus è da tempo coinvolta nel progetto “Betlemme è anche anziana”.

Si tratta di un’attività di tutoring all’interno della Casa di Accoglienza gestita dalla Società Antonianana a Betlemme e sostenuta dalla Custodia di Terra Santa grazie all’aiuto di ATS Pro Terra Sancta.

Si sono succeduti nel tempo diversi incontri con il personale e i dirigenti dell’istituto, l’ultimo dei quali la settimana scorsa con la visita a Betlemme di Fabio Toso e Chiara Cavazzini. Questi incontri sfoceranno nei prossimi mesi nella proposta di una strategia di intervento utile a a migliorare l’importante lavoro svolto dalle suore e dal personale del centro per gli anziani di Betlemme.

“La situazione qui è indubbiamente diversa rispetto a quello a cui siamo abituati in Italia”, spiega Chiara Cavazzini, responsabile della formazione della Fondazione OIC onlus riassumendo le proprie impressioni, “e credo la formazione vada impostata in modo tale da coinvolgere tutti in maniera pratica: anche i dirigenti devono capire come va svolto il lavoro con gli anziani”.

“Valorizzare gli anziani è fondamentale in quanto possono essere una vera risorsa”, commenta Fabio Toso, responsabile Risorse Umane della Fondazione  “ed è un messaggio che va trasmesso a tutto il personale. Punteremo su questo.”

L’attività in Terra Santa fa parte del processo di costruzione di una  nuova cultura delle longevità, nella quale la Fondazione OIC Onlus è sostenuta attivamente dall’UCID nazionale (Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti), coerentemente alla filosofia del dono e della gratuità che sta alla base della dottrina sociale della Chiesa.

Ecco il ritaglio stampa del concerto della Old Generation Band che è avvenuto il 18 luglio alla Residenza S.Chiara.  Si tratta di un vero evento musicale, dove non solo si sta ad ascoltare della buona musica ma soprattutto si può interagire con i suonatori, in modo da vivere un’esperienza musicale completa.

Visto il successo ottenuto, sono già stati pianificati i prossimi incontri (che si terranno tutti alle 16.30)

  • 26/09/2010
  • 24/10/2010
  • 21/11/2010

Ovviamente, trattandosi di una vera festa musicale, gli incontri sono aperti a tutti.

Ecco qui sotto, chiuse le iscrizioni, l’elenco ufficiale dei partecipanti al concorso fotoletterario 2010. E’ possibile che qualche titolo non corrisponda pienamente a causa della sua mancata esplicita indicazione all’interno del materiale ricevuto.

Gli autori e le opere non inseriti non hanno purtroppo rispettato i termini del regolamento (data di consegna, lunghezza, ecc.).

Ora il lavoro sta alla Giuria per l’esame degli elaborati.

Nel sito del concorso nei prossimi giorni verranno pubblicati tutti gli elaborati ammessi.

“La scomparsa del Senatore Verzotto, avvenuta nei gironi scorsi, colpisce profondamente la Fondazione Opera Immacolata Concezione presso la quale Egli aveva deciso di vivere dopo il rientro dall’estero. Sono stati 7 anni passati prima al Centro Nazareth e negli ultimi tempi al Civitas Vitae per il menomarsi della condizioni fisiche a seguito dell’aggravarsi del morbo di Parkinson. Lo ricordiamo come un esempio di razionalità e di umanità. Dopo gli anni intensi combattuti in una terra difficile che lo hanno visto protagonista in tantissime vicende, animato dallo spirito veneto del voler fare, e dopo l’assoluzione dalle traversie giudiziarie, Egli scelse di venire da noi a Padova, vicino al Suo Paese natale ed autonomo nel Suo vivere e nelle Sue relazioni. E così ha cercato, nella libertà, quel percorso di “pace” con sé stesso e con gli uomini in un’atmosfera di famiglia allargata, vettore di una riflessione che va oltre il capolinea terreno, riacquistando, giorno dopo giorno, una serenità di fondo frutto della capacità di dare il giusto peso alle vicende terrene e dell’affidarsi alle braccia del Signore. Discreto, ma sempre presente, con una operosità di spirito, di cuore e di mente, sempre praticata anche quando le sofferenze del male erano quasi proibitive: con gentilezza del tratto, con garbo, con il collocare gli eventi in una visione provvidenziale. Tutto ciò rappresenta un’eredità che accresce il patrimonio morale della nostra Fondazione”.

« Nuovi articoli - Vecchi articoli »