Articoli
Commenti


Anche quest’anno,  considerata la notevole soddisfazione dimostrata dagli Ospiti per la giornata dedicata alla pesca ripetuta lo scorso anno, abbiamo pensato di ritornare ai bellissimi laghetti Mangilli di Fontanafredda (PN).

E così, giovedì 23 giugno 2011, con gran entusiasmo siamo saliti sul nostro minibus e partiti verso la nostra meta in una soleggiata mattinata estiva in compagnia di alcuni ospiti e le educatrici della casa di riposo “Tomitano Bocassin” di Motta di Livenza (TV).

Per noi è stato un onore far scoprire questo meraviglioso luogo agli ospiti e alle colleghe di Motta di Livenza, che ci hanno ringraziato vivamente. Il caldo si è fatto sentire subito al nostro arrivo, pertanto abbiamo preferito sederci tutti insieme nelle comode sedie all’ombra dei grandi alberi per salutarci e dialogare del più e del meno. Abbiamo quindi preparato una grande tavolata con gli sfiziosi alimenti che i nostri cuochi ci hanno preparato. In attesa di assaporare le deliziose trote, ci siamo gustati l’insalata di riso, i panini con il formaggio e lo speck e le piccole leccornie gradite da tutti gli ospiti. Dopodichè, grazie all’aiuto del nostro direttore, alcuni nostri vispi uomini si sono dedicati alla pesca delle trote che parevano immerse nell’acqua ad aspettarci. Gli educatori e le educatrici insieme alle donne si sono occupati di tutto il resto, preparare le sedie e la tavola con gli utensili,  sistemare le carrozzine, servire il cibo, accendere il fuoco e, dopo i primi pesci pescati, provvedere alla loro preparazione e cottura.

Le ore sono trascorse velocemente, tra un piatto di pesce e degli ottimi panini; il finale ci ha riservato due golose torte di cui una fornitaci da una gentile parente di un’ospite; abbiamo riso parecchio e goduto di divertenti racconti. E’ stato davvero un piacere riunirci tutti insieme in un luogo molto verde e tranquillo. Abbiamo poi concluso la gita con due belle partite a tombola, prima che il tempo cominciasse ad oscurarsi. Quindi abbiamo salutato le nostre colleghe di Motta di Livenza con i loro ospiti, ognuno è salito sul proprio pulmino e siamo rientrati in sede. Abbiamo incontrato parecchia pioggia e vento durante il tragitto di ritorno, ma la stupenda giornata era già trascorsa e con i volti sorridenti ci siamo promessi un prossimo ritorno ai laghetti!

Festa dell’Estate 2011

Puntualmente, com’è ormai consuetudine, Martedì 21 Giugno u.s. si è svolta la tradizionale “Festa d’estate”. Quest’anno, però, per essere più vicini alle esigenze di una parte dei nostri Ospiti, abbiamo pensato di effettuare due distinti interventi.

Il primo è iniziato attorno alle ore 17, e ha visto il coinvolgimento degli anziani non autosufficienti e dei loro familiari che si sono ritrovati tutti assieme per un gustoso e divertente “pizza-party”, nella sala della tombola del piano seminterrato appositamente preparata per l’occasione.

Più tardi, verso le ore 20.30,  c’è stata la parte più consistente dei festeggiamenti che sono iniziati in terrazzo, con l’aperitivo e la pizza per tutti i convenuti e sono poi proseguiti nel salone piano terra, con tutta la  parte dedicata alla musica e ai relativi balli. Ne è risultata una serata allegra e divertente, che ha visto riuniti nonni, figli e nipotini: tutti assieme hanno cantato, ballato e, alla fine, hanno fatto scoppiare i palloncini colorati appositamente preparati per l’occasione.

Nel darci l’appuntamento per la prossima festa, vogliamo qui ringraziare tutti coloro che ci hanno aiutato per la buona riuscita di questa manifestazione; in modo particolare esprimiamo la nostra gratitudine alle Sigg.re Pierina e Laura.


Con l’avanzare della primavera, abbiamo voluto proporre una gita che fosse capace di coniugare svago, arte e cultura; visitando una terra che da sempre è luogo d’incontro tra l’Occidente e l’Oriente.

Per questo, martedì 12 Maggio siamo partiti alla volta della città di Aquileia (UD): uno dei più grandi centri della cristianità dell’Occidente e, in epoca imperiale, capitale della Decima Regio Venetia et Histria.

Giunti sul posto, abbiamo subito potuto ammirare il grande mosaico di trecento metri quadrati che pavimenta la basilica; ma anche i mosaici perfettamente restaurati che ricoprivano i pavimenti di una sala adiacente al battistero e lo stupendo frammento raffigurante un pavone -simbolo dell’eternità- situato nel nartece (atrio-porticato antistante alla basilica).

Quindi, dopo una breve sosta nel giardino situato sul lato destro della basilica, ci siamo diretti al vicino “Cimitero dei caduti”, per una visita alle tombe dei militari morti durante il primo conflitto mondiale. Qui abbiamo letto una breve poesia proposta per l’occasione da uno dei nostri Ospiti.

Era suonato da un pezzo il mezzogiorno quando, piuttosto stanchi ed affamati, siamo entrati in un’accogliente trattoria della vicina Grado per riposarci dalle fatiche della mattinata e per pranzare, tutti quanti attorno alla stessa tavola, commentando quanto avevamo appena ammirato ad Aquileia.

Nel pomeriggio, con l’intenzione di completare questa giornata dedicata alla memoria, abbiamo ripreso il viaggio alla volta di Redipuglia, per ricordare -nel 150° dell’unità d’Italia- tutti i caduti per la nostra Patria.

E così, giunti fino alla sommità del più grande sacrario militare italiano –in cui riposano circa 100.000 salme dei caduti della Grande Guerra- ci siamo soffermati sull’ultimo gradone per un momento di silenzio e di raccoglimento: da qui lo sguardo può spaziare lontano su tutta la vasta pianura sottostante, fino al mare; e, idealmente, su tutta Italia.

Prima di iniziare il viaggio di ritorno abbiamo voluto visitare le trincee che stanno alla base del monte “Sei Busi” (sulle cui pendici è stato edificato il sacrario stesso); in modo da vedere con i nostri occhi quegli stretti “corridoi”, coperti da filo spinato, in cui si svolgeva una vita a contatto costante con la morte.

Nel chiudere la cronaca di questa interessante uscita vogliamo esprimere la nostra gratitudine al Cav. Bruno Querin, per averci fatto da guida durante tutte le tappe del nostro viaggio; illustrandoci con parole semplici ma esaustive i fatti storici che caratterizzano le aree visitate.

   

Martedì 15 Febbraio 2011 c’è stato l’atteso incontro tra i nostri Anziani e una nutrita rappresentanza dell’”Associazione del Fante” della sezione di Oderzo, per una conferenza sul tema “Il Milite Ignoto questo sconosciuto”.

 Già da qualche tempo, a complemento di quanto viene svolto settimanalmente, nell’ambito dell’attività “Come eravamo-La nostra storia”, si desiderava poter offrire una testimonianza diretta -coerente e consistente- di quello che è stato uno dei più pregnanti momenti della nostra storia contemporanea.

 Per questo, soprattutto grazie all’interessamento di un figlio di una nostra Ospite e alla pronta disponibilità di alcuni membri della locale “Associazione del Fante”, siamo riusciti a organizzare un pomeriggio che è stato sia un’occasione per rivivere alcuni ricordi personali collegati all’argomento trattato, che un momento di riconoscenza verso tutti i caduti per la nostra Patria.

E così, dopo il consueto ringraziamento rivolto a tutti i convenuti, in particolare ai membri dell’Associazione per aver voluto dedicare un po’ del loro tempo libero ai nostri Residenti, é intervenuto il Sig. Bruno Querin che con una breve prolusione ha introdotto l’argomento in tema. Quindi, ha preso la parola il Sig. Sebastiano Lazzarato, presidente provinciale dell’ ”Associazione del Fante” che ha ripercorso le tappe più significative della nostra storia contemporanea, soffermandosi in particolare su alcuni aspetti apparentemente minori -talvolta trascurati dalla storiografia ufficiale- ma che non hanno mancato di stimolare l’interesse di tutti i presenti.

 Per completare il quadro storico, il Sig. Querin ha voluto portare una testimonianza diretta, leggendo al pubblico il testo integrale di una commovente lettera, scritta in un ospedale da campo di Caporetto nel novembre del 1917, da un soldato italiano -Alberto- alla sua fidanzata Maria; e che ben riassume le terribili condizioni fisiche e psicologiche con cui sono stati vissuti quegli eventi bellici dai nostri combattenti.

 Infine, è stato proiettato un inedito documentario dell’Istituto Luce, datato 1921, nel quale vengono descritte in modo semplice ma circostanziato le vicende legate alla istituzione della figura del “Milite Ignoto” -la cui tomba simbolica rappresenta tutti coloro che sono morti in un particolare conflitto e che non sono mai stati identificati- e vengono ripercorse le principali tappe del tragitto effettuato dalla relativa salma: dalla Basilica di Aquileia(UD), fino al suo arrivo e collocazione sull’altare della Patria a Roma.

In considerazione del notevole livello di gradimento espresso alla fine da tutti i presenti, che hanno seguito con grande interesse e partecipazione questa iniziativa e nella speranza di poter continuare la proficua collaborazione, vogliamo ringraziare per la cortese disponibilità l’”Associazione del Fante” di Oderzo, e in particolare i Sigg. Sebastiano Lazzarato e Bruno Querin.

Carnevale 2011 – Oderzo

Anche quest’anno -martedì otto Marzo u.s., in occasione della fine del Carnevale- c’è stata festa grande nel salone piano terra del nostro Centro Residenziale.

Poco dopo le ore 16, ci siamo ritrovati tutti assieme:ospiti, parenti, volontarie, amici e dipendenti; desiderosi di tralasciare per un momento i nostri pensieri quotidiani per dedicarci al canto, al ballo e al piacere dello stare insieme in allegria.

E quindi, dopo aver indossato costumi, parrucche e cappellini vari, si è iniziato a festeggiare con gli immancabili “crostoli” e le ottime frittelle che hanno fornito l’energia giusta per far fronte all’impegnativo pomeriggio.

La fisarmonica e la voce del bravo Luca -accompagnate per l’occasione dal saxofono del papà Luciano- hanno poi creato l’atmosfera giusta, offrendoci così la possibilità di cantare e ballare ai ritmi delle canzoni popolari, che si sono susseguite senza tregua per quasi due ore.

Alla fine, stanchi ma soddisfatti, ci siamo salutati dandoci appuntamento per la prossima festa di Carnevale.

Celebrazione dei defunti

Festa di Fine Estate

Martedì 21 settembre alle ore 20:00 ci si siamo ritrovati nel salone piano terra del nostro Centro Residenziale, col proposito di dare un saluto in allegria alla stagione estiva appena trascorsa.

Ecco allora che Ospiti e loro Familiari o Parenti, Volontari e Dipendenti, tutti assieme, accompagnati dai brani musicali -successi degli anni quaranta, cinquanta e sessanta, per chiudere nella parte finale con brani più recenti- eseguiti con maestria dall’immancabile Paolo, abbiamo trascorso una serata davvero indimenticabile.

La cosa più bella è stata il notevole coinvolgimento dimostrato dagli Ospiti che -mettendo da parte per una sera le loro abitudini- si sono divertiti assieme a noi a cantare e a sottolineare con il battimano il ritmo dei brani che venivano proposti; talvolta persino a ballare.

La festa ha richiesto un certo impegno organizzativo, alla fine tutti gli intervenuti si sono dichiarati molto soddisfatti per la serata condivisa con i propri Cari e con gli altri Residenti. Possiamo allora concludere che è stata una buona occasione per socializzare e per valorizzare le potenzialità delle persone anziane.

« Nuovi articoli - Vecchi articoli »