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Alla fine degli anni settanta l’OIC giunse ad Oderzo grazie ad una donazione dei coniugi Arturo ed Irma Simonetti che avevano pensato di investire il frutto del lavoro di una vita in un opera che fosse di aiuto agli anziani soli, affinché potessero contare, in loco, negli ultimi anni della loro esistenza, sulle cure amorevoli e sul conforto di persone qualificate e capaci di assisterli in qualsiasi momento di bisogno.

Collocata al centro della città di Oderzo, la struttura è destinata a persone anziane autosufficienti e non. La sede si distingue per la esclusiva eleganza e spaziosità dei locali e degli alloggi. La facilità di accesso ai servizi della città rendono particolarmente attraente questa sede per le opportunità che la stessa offre in campo culturale ed artistico. La ricettività complessiva è prevista in 120 posti letto, grazie anche ad un progetto di ampliamento che vede interessato il recupero della porzione di fabbricato “ex dispensario” localizzata nell’area. Sono anche presenti 15 appartamentini per persone autosufficienti.

Con la ricorrenza dell’Epifania si chiude un lungo e intenso periodo di festeggiamenti che dagli inizi del mese di Dicembre ci ha accompagnato fino all’arrivo della befana.
Già a partire dalla seconda metà di Novembre diversi Ospiti, assieme ad alcuni loro Parenti e dei Volontari, si sono impegnati dapprima nell’addobbare il grande albero natalizio vicino all’ingresso principale e poi nella preparazione del suggestivo presepe, collocato come sempre nel salone del piano terra. Altri addobbi sono poi stati allestiti nei rimanenti piani del nostro Centro residenziale; in modo da offrire a tutti la possibilità di assaporare il clima delle imminenti festività.
Per quanto riguarda le ricorrenze vere e proprie, il primo appuntamento da ricordare è stato quello di Continua la lettura »

Augurando un sereno Natale ad ospiti, familiari, amici e dipendenti, presentiamo il programma delle attività previste per il mese di dicembre 2011…

Festa delle Castagne

Anche quest’anno, approfittando di un bel pomeriggio di sole regalatoci dalla cosiddetta “Estate di S. Martino”, abbiamo voluto rinnovare il tradizionale appuntamento con la Festa delle Castagne. Per questo, giovedì 10 novembre u. s., dopo aver fatto accomodare Ospiti e Parenti nel salone principale del nostro Centro Residenziale addobbato per l’occasione con zucche, bandierine e pendenti vari, abbiamo subito iniziato un primo giro di caldarroste accompagnate da un ottimo “prosecchino”.

Mentre tutti assaporavano questi deliziosi frutti autunnali, la fisarmonica del bravo Luca -accompagnata dal saxofono del papà Luciano –  ha allietato il pomeriggio proponendo polke, tanghi, mazurche e altre celebri melodie che hanno accompagnato la giovinezza della maggior parte dei nostri Ospiti. Quindi, grazie anche al contributo di alcuni volontari, è stata la volta dei canti popolari, che hanno finito per coinvolgere la quasi totalità dei presenti.

Ne è risultato un pomeriggio di allegria, spensieratezza e vivacità, nel quale tutti i partecipanti hanno potuto assaporare aromi e colori di questa magica stagione che e’ l’autunno.

Vogliamo allora ringraziare tutti coloro che ci hanno aiutato per la buona riuscita di questa manifestazione e, in modo particolare, la rappresentanza dell’”Associazione del Fante” della sezione di Oderzo.

“Memorial Messa” 2011


Domenica 30 Ottobre u. s., come avviene già da alcuni anni nelle Residenze dell’Opera Immacolata Concezione, con una cerimonia semplice ma toccante abbiamo voluto ricordare tutti gli Ospiti che durante questo ultimo anno sono passati dalla nostra Casa alla Casa del Signore. Per questo, verso le ore 10:45, Ospiti e loro Parenti, Familiari dei Defunti, Volontari e Personale, ci siamo ritrovati tutti quanti assieme nel salone principale del Centro residenziale “Simonetti”.

Ne è risultata una commovente Liturgia, capace di unire persone tra di loro diverse per età, provenienza geografica, o grado di cultura; ma tutte accomunate dal desiderio di ricordare le persone con le quali abbiamo condiviso valori, affetti e momenti della nostra vita quotidiana.

Vogliamo infine esprimere la nostra gratitudine a tutti coloro che sono intervenuti e -in modo particolare- a quanti ci hanno aiutato per la migliore riuscita di questa Celebrazione.

Approfittando di una bella giornata soleggiata di questo mese di Ottobre venerdì 21 u.s. abbiamo deciso di ritornare in Friuli, questa volta per visitare la splendida villa Manin di Passariano (UD).

Appena arrivati sul posto e scesi da minibus, siamo stati subito affascinati da questo complesso architettonico monumentale di origini cinquecentesche, che certamente costituisce uno dei simboli più conosciuti del turismo e della cultura di questa Regione. In breve, si tratta di un compendio composto da un corpo centrale adibito a residenza gentilizia e da alcune zone di servizio ad esso ortogonali, dove si svolgevano le attività agricole. Nella barchessa di ponente erano collocate le cantine e i granai; mentre le scuderie erano posizionate nella barchessa di levante, dove oggi si può visitare il Museo delle Carrozze.

Armati di guida turistica e fotocamera, ci siamo diretti a levante per visitare la cappella dedicata a S. Andrea Apostolo e l’attigua Sacrestia contenete due dipinti a tempera su tavola di grande rilievo artistico di Francesco Fontebasso (prima metà del secolo XVIII). Subito dopo ci siamo trasferiti nel vicino  Museo delle Carrozze, dove abbiamo potuto ammirare una interessante raccolta, perfettamente conservata, di vari tipi di carrozze d’epoca. Quindi, ci siamo spostati nelle sale dell’Armeria, dove è esposta una splendida collezione di armi e armature provenienti da diverse parti del mondo.

Dopo la pausa di mezzogiorno in un vicino agriturismo, ci siamo diretti sulla parte posteriore della villa, per visitare il vasto e interessante parco secolare che presenta numerosi elementi della tipologia barocca, ed è circondato da una ragguardevole cinta muraria. La lunga passeggiata ci ha permesso poi di godere di scorci estremamente interessanti lungo il viale delle Mimose e il viale delle Magnolie; soffermandoci per osservare le numerose sculture disseminate lungo tutto il percorso del parco.

Sulla via del ritorno abbiamo voluto fare una tappa al Santuario della Madonna di Rosa di San Vito al Tagliamento (PN), dove ci siamo fermati per un momento di riflessione; ma anche per ammirare i numerosi ex voto che qui sono raccolti e custoditi dalla comunità dei frati francescani.

Anche in questa occasione vogliamo esprimere la nostra gratitudine alle persone che ci hanno accompagnato, aiutandoci per la buona riuscita di questa gita.

Proseguendo le nostre uscite dedicate al divertimento, all’arte e alla cultura, la mattina di giovedì 29 Settembre u. s. siamo partiti alla volta di Bordano (UD), per visitare la “Casa delle Farfalle”.

Giunti sul posto, grazie alle spiegazioni fornite dalla guida abbiamo potuto ammirare parecchi esemplari della flora e della fauna che caratterizzano le foreste tropicali dell’Africa, dell’Oceania e dell’America Latina. Ma le regine di tutti gli animali -le più ammirate- sono state senza dubbio le farfalle: erano davvero tante, coloratissime, di svariate forme e dimensioni; e svolazzavano liberamente all’interno della serra, posandosi talvolta sulla mano o sulla testa delle persone che le osservavano divertite.

Verso le tredici, un po’ stanchi e piuttosto affamati, siamo entrati in un’accogliente trattoria a Tiveriacco di Majano (UD), per ristorarci e gustare alcuni interessanti piatti tipici friulani,come il frico e la polenta commentando quanto avevamo ammirato poco prima.

Nel pomeriggio, recuperate le energie spese durante la mattinata, siamo ripartiti alla volta della vicina Gemona del Friuli (UD), con l’intenzione di visitare questo paese ricco di storia e di memoria.Giunti nel centro storico ci siamo subito diretti verso l’antico Duomo che è dedicato a S. Maria Assunta, il cui interno si sviluppa su tre navate, scandite da alti archi gotici che ne sottolineano la spiccata verticalità. Tra le numerose opere interessanti, merita segnalare il bellissimo frammento del Cristo Crocifisso, di maestro Griglio, che risale alla fine del terzo decennio del 1300.

Infine, abbiamo voluto dedicare un po’ di tempo alla mostra fotografica del sisma del 6 maggio 1976 che in pochi secondi provocò quasi 1000 vittime, e abbiamo ascoltato la testimonianza di un’anziana del luogo che ci raccontava come quella sera si era salvata solo per caso -perdendo però i suoi cari sotto le macerie di casa-e provata ancor oggi nel rievocare quei momenti dolorosi.

Nel chiudere la cronaca di questa interessante uscita vogliamo esprimere la nostra gratitudine al Cav. Bruno Querin, per averci illustrato con parole semplici ma esaustive i fatti storici e le caratteristiche geografiche e culturali delle aree visitate.

Gita al Laghetto Mangilli


Come lo scorso anno, quest’estate abbiamo voluto fare il bis alla gita al Laghetto Mangilli: luogo di natura, ristoro e piacevolezza. Giovedì 18 agosto, noi educatori, dopo aver caricato il necessario sul pulmino e aver fatto accomodare gli ospiti e gli amici, siamo partiti alla volta di Fontanafredda. Giunti al laghetto ci siamo suddivisi i compiti; chi si prodigava nella pesca delle trote, chi provvedeva ad accendere il fuoco e chi iniziava a mondare le trote, mentre le nostre accompagnatrici preparavano con fantasia la tavolata.

Più tardi ci siamo tutti riuniti nella stessa tavolata per gustare delle eccellenti trote,cucinate deliziosamente dal nostro bravo autista.

Il momento conviviale è proseguito con la degustazione dei dolci e del caffè; l’immancabile gioco della tombola questa volta è stato accompagnato dal gioco delle carte, regalando così un’ora di svago a tutti i giocatori.

Alla fine, siamo rimasti molto soddisfatti per la felice giornata  trascorsa e pure per la visita dei familiari di una nostra ospite al laghetto, che si sono uniti a tutti gli ospiti con grande entusiasmo e cordialità.

Festa di Ferragosto


Lunedì 15 agosto u.s., nel giorno che tradizionalmente segna il culmine della stagione estiva, si è pensato di organizzare un pomeriggio di festa allietato da una buona fetta di anguria e accompagnato da un’altrettanto buona musica. Per questo, poco dopo le ore 16, dopo aver fatto accomodare gli ospiti e i loro parenti nel nostro salone del piano terra addobbato per l’occasione, abbiamo iniziato con un primo giro di fette di cocomero che sono state servite in apposite ciotole colorate.

La proposta è risultata subito assai gradita perché molti dei presenti hanno fatto il bis, e qualcuno non ha disdegnato di assaggiare anche un pezzetto di torta.

Più tardi, dopo aver saziato tutti i presenti, ci siamo dedicati al canto e ai balli accompagnati dalle  vivaci melodie prodotte dalla fisarmonica suonata per l’occasione dall’ottimo Luca.

E così, tra un tango e una mazurca, il pomeriggio è volato via; e alla sera, stanchi ma soddisfatti, ci siamo salutati dandoci però l’appuntamento per la prossima festa di Ferragosto.


Sabato 2 Luglio u. s., ricorrenza del “Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria”, è stata l’occasione giusta per festeggiare la Congregazione della quale fanno parte le Reverende Suore che da tempo operano nel nostro Centro Residenziale “A. e I. Simonetti” di Oderzo. Per questo, si è pensato di organizzare una S. Messa alla quale sono stati invitati diversi rappresentanti delle Autorità religiose locali, tutti gli Ospiti e i loro familiari, gli amici e i volontari che ci aiutano nel nostro lavoro.

Verso le ore 11, dopo l’arrivo dei convenuti, nel salone del piano terra  è iniziata la celebrazione eucaristica presieduta da S. E. Mons. Corrado Pizziolo, vescovo della diocesi di Vittorio Veneto, coadiuvato da Don Matteo D’Arsiè, in rappresentanza di Mons. Piersante Dametto, arciprete-abate del Duomo di Oderzo; Aldo Cappellotto, diacono della Parrocchia di S. Giovanni a Oderzo; Elio Cao, diacono e segretario del vescovo; e da Don Giorgio Maschio, vicario episcopale per la Vita religiosa, nonché Parroco a Portobuffolè.

Durante la funzione religiosa le stesse Suore del Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria, accompagnate da un’appropriata base ritmica, hanno eseguito canti e danze animando così i  vari momenti liturgici, secondo il costume del loro Paese d’origine(Nigeria); e per tutti i presenti è stata questa una occasione inusuale ma assai gradita di accostarsi  alla celebrazione eucaristica.

Al termine della S. Messa il vescovo e le altre autorità religiose hanno ringraziato tutti i presenti per aver partecipato a questo importante appuntamento.

Quindi  ha preso la parola il nostro Direttore Generale, Dott. Ernesto Burattin, che dopo aver a sua volta ringraziato, ha brevemente sottolineato il costante impegno dell’ “Opera Immacolata Concezione”, fondato sulla filosofia della Longevità come risorsa”, per il rispetto della dignità e del ruolo della persona anziana.

Infine, una delle volontarie ha letto un breve messaggio di riconoscenza indirizzato alle nostre Suore, preparato per questa occasione da un nostro ospite.


Anche quest’anno,  considerata la notevole soddisfazione dimostrata dagli Ospiti per la giornata dedicata alla pesca ripetuta lo scorso anno, abbiamo pensato di ritornare ai bellissimi laghetti Mangilli di Fontanafredda (PN).

E così, giovedì 23 giugno 2011, con gran entusiasmo siamo saliti sul nostro minibus e partiti verso la nostra meta in una soleggiata mattinata estiva in compagnia di alcuni ospiti e le educatrici della casa di riposo “Tomitano Bocassin” di Motta di Livenza (TV).

Per noi è stato un onore far scoprire questo meraviglioso luogo agli ospiti e alle colleghe di Motta di Livenza, che ci hanno ringraziato vivamente. Il caldo si è fatto sentire subito al nostro arrivo, pertanto abbiamo preferito sederci tutti insieme nelle comode sedie all’ombra dei grandi alberi per salutarci e dialogare del più e del meno. Abbiamo quindi preparato una grande tavolata con gli sfiziosi alimenti che i nostri cuochi ci hanno preparato. In attesa di assaporare le deliziose trote, ci siamo gustati l’insalata di riso, i panini con il formaggio e lo speck e le piccole leccornie gradite da tutti gli ospiti. Dopodichè, grazie all’aiuto del nostro direttore, alcuni nostri vispi uomini si sono dedicati alla pesca delle trote che parevano immerse nell’acqua ad aspettarci. Gli educatori e le educatrici insieme alle donne si sono occupati di tutto il resto, preparare le sedie e la tavola con gli utensili,  sistemare le carrozzine, servire il cibo, accendere il fuoco e, dopo i primi pesci pescati, provvedere alla loro preparazione e cottura.

Le ore sono trascorse velocemente, tra un piatto di pesce e degli ottimi panini; il finale ci ha riservato due golose torte di cui una fornitaci da una gentile parente di un’ospite; abbiamo riso parecchio e goduto di divertenti racconti. E’ stato davvero un piacere riunirci tutti insieme in un luogo molto verde e tranquillo. Abbiamo poi concluso la gita con due belle partite a tombola, prima che il tempo cominciasse ad oscurarsi. Quindi abbiamo salutato le nostre colleghe di Motta di Livenza con i loro ospiti, ognuno è salito sul proprio pulmino e siamo rientrati in sede. Abbiamo incontrato parecchia pioggia e vento durante il tragitto di ritorno, ma la stupenda giornata era già trascorsa e con i volti sorridenti ci siamo promessi un prossimo ritorno ai laghetti!

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