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Attesa, richiesta, voluta… arriva la Pizza per gli ospiti della nostra residenza: ma non la semplice pizza, servita a tavola normalmente; la Pizza, con la P maiuscola, quella che richiede una macchina organizzativa diversa e perfetta, che permette agli ospiti delle tre residenze di ritrovarsi nel salone di Villa San Francesco a fare festa assieme. E allora: prepara la sala, informa gli ospiti, allerta operatori ed infermieri, controlla il turno dei cuochi per preparare l’impasto, stendi la tovaglia, procura la musica, accompagna gli ospiti… tanti ingredienti per festeggiare assieme l’estate con la PIZZA preparata dalla nostra cucina (tanto è che i cuochi hanno ricevuto una “laurea honoris causa”…). E non scordiamo che i nostri ospiti sono sempre i protagonisti con poesie, filastrocche, detti e canzoni per animare il dopo-Pizza.
Grazie a quanti si sono prodigati per rendere la giornata del 20 luglio davvero originale… in attesa della prossima!

Giornata speciale nella residenza di San Giovanni in Monte per la festa in occasione dei cento anni della signora Aida Barison, nata a Tribano (PD) il 16 luglio 1911. La signora Aida è l’89mo ospite dell’OIC che entra nel “Club Over 100-Ricomincio da zero”, istituito alcuni anni fa per valorizzare l’età longeva come ricchezza di vita ed esperienza per tutta la comunità civile.
Attorniata dall’affetto dei tre figli e dei famigliari tutti, del Personale della residenza OIC, la signora Aida ha vissuto un pomeriggio di festa con la celebrazione della santa messa di ringraziamento da parte di P.Giuseppe Tessarollo, un intermezzo musicale con le musiche proposte da Giovanni Minuzzi, giovane promessa del territorio, il classico taglio del dolce, gli auguri del neo-Sindaco di Mossano Giorgio Fracasso, intervenuto per l’occasione, la consegna della tessera ufficiale del Club e della spilla d’argento, coniata appositamente dall’OIC in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia e riservata solo agli ospiti centenari.
Singolari gli eventi attorno alla nascita di Aida: nonostante la moglie incinta e ormai prossima al parto, il papà e il nonno, amanti dell’Opera, si erano recati all’Arena di Verona per assistere all’AIDA di Giuseppe Verdi. Tornati la mattina seguente, pensarono di mettere nome Aida alla figlia. Il giorno del battesimo il sacerdote si rifiutava di accogliere un nome “barbaro” e suggeriva di modificarlo in Maria Carmela (ricorrenza della Madonna del Carmelo), ma non ci fu verso: il primo nome restò Aida, con gli altri due a seguire.
Cresciuta in famiglia e presso le suore del paese che contribuirono alla sua scolarizzazione e ad insegnarle il lavoro di ricamatrice, Aida lavorò nella villa della contessa di Tribano, risistemando e ricamando quanto era presente nella nobile dimora. Pittrice per hobby, grande lettrice (cosa abbastanza singolare nella campagna veneta per una donna, in quel periodo).
A 50 anni la signora Aida ebbe bisogno per la prima volta di una visita medica… e si scoprì che il suo cuore è posizionato a destra, il che lasciò la signora piuttosto perplessa, invece il marito commentò: “ho sempre saputo che avevi qualcosa di strano”.

La bella stagione favorisce le uscite dalla Residenza: due mete completamente diverse tra loro, ma gettonate hanno coinvolto i nostri ospiti.
Il lago di Fimon è la location indicata per un buon gelato sulla terrazza che sovrasta le acque calme del bucolico laghetto. Un gelato che è rimasto poco nelle coppette, perchè i nostri ospiti hanno pensato subito che era meglio gustarselo tutto, che lasciarlo liquefare.
La Basilica del Santo a Padova è un luogo invece dove sentimenti ed emozioni, preghiere e richieste fluiscono spontaneamente, soprattutto in questo periodo, nel quale si festeggia il santo patrono di Padova.
Il caso ci ha portato a condividere la giornata con il pellegrinaggio dell’IRPEA di Padova; per il pranzo invece la disponibilità e l’accoglienza della residenza Nazareth, con l’aiuto dei colleghi educatori, ha accolto il nostro gruppo, riservandoci un clima cordiale di scambio ed amicizia unico ed originale tra le sedi dell’OIC.
Ancora grazie ai volontari che ci hanno aiutato e ai colleghi che ci hanno accolto.

L’uscita alla Grotta del Beato Claudio Granzotto, a Chiampo, è un “must” per la residenza di San Giovanni, attesa con gioia da ospiti e dai parrocchiani, che si uniscono in un pellegrinaggio semplice e forte nello stesso tempo.
Mercoledì 25 maggio tutti pronti quindi, nel primo pomeriggio per recarsi a Chiampo, nella riproduzione fedele della Grotta di Lourdes, soprattutto per stare assieme, pregare ed invocare la protezione di Maria sulle nostre giornate e sulle nostre vite, oltre ad un ricordo delle persone care che non possono essere con noi. Ospiti e parrocchiani, volontari e personale, tutti assieme in un giorno che ci ha riservato una temperatura gradevole e la sorpresa di Padre Giuseppe Tessarollo, appena giunto in struttura, a celebrare la S.Messa seguita con devozione e fede. La tradizionale foto di gruppo, la visita al Museo e un giro nella nuova chiesa; tutti momenti per trascorrere un pomeriggio diverso ma davvero unico. Grazie a quanti hanno dato il loro tempo per seguire gli ospiti e rendere possibile l’iniziativa.

… UNA LUNGA VITA ASSIEME…

Brilla ancora nei loro occhi quella scintilla che li fece innamorare vicino a Monte Berico e li portò al Matrimonio 71 anni fa. Sì perchè Vittoria e Bruno hanno festeggiato il loro anniversario attorniati da famigliari, nipoti, amici alpini ed ospiti di Villa Belvedere, con cui vivono le loro giornate a San Giovanni in Monte (VI). Grande festa, allietata dalla musica dolce e coinvolgente del signor Silvio che ha deliziato tutti con la sua fisarmonica.
Auguri Bruno e  Vittoria, per molte altre giornate assieme, rinnovando il dono delle vostre vite e del vostro amore.

100 anni !!! Eleonora Radin


Martedì 26 Aprile 2011, nella nostra residenza, ha festeggiato il secolo di vita la Signora Eleonora Radin. E’ stato un pomeriggio di grande festa, all’insegna dell’allegria portata dalla musica al pianoforte di Giovanni Minuzzi, giovane promessa locale, che ha allietato gli Ospiti con brani popolari e classici, tra cui l’Inno di Mameli, che non manca mai negli eventi ufficiali, in questo anno in cui festeggiamo il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.
Gli Ospiti, tutto il personale e la direzione dell’ OIC si sono stetti attorno alla cara Eleonora con tanto affetto e gioia, con la consapevolezza di essere da più anni la sua famiglia. Ha partecipato anche l’amministrazione comunale di Mossano con la presenza dell’ Assessore Giorgio Vaccherelli in rappresentanza del Sindaco. Non è mancato il classico taglio del dolce, da tutti apprezzato. La signora Eleonora appartiene all’esclusivo “Club OVER 100 – Ricomincio a zero”, che annovera oltre 40 centenari nelle sedi OIC del Veneto.

150 ANNI ITALIA UNITA


Grande festa e commozione nella residenza di Mossano in occasione dei 150 anni dell’Italia Unita. 150 bandiere tricolori di diverso formato, confezionate dagli ospiti nei laboratori creativi, hanno “invaso” gli spazi e gli ambienti che accolgono il vivere quotidiano.
Nella quinta villa, appena riaperta per accogliere gli ospiti autosufficienti, la grande bandiera sventolava alzata dal vento ed illuminata da un tiepido sole.
Con l’occasione, si è approfondita con gli ospiti la storia della nostra Nazione, ripercorrendo le tappe che hanno portato all’unità.
Sono inoltre allo studio inizitive specifiche per celebrare i 150 anni, visto che la Festa non si esaurisce sicuramente in questa giornata storica.

LA “NUOVA” QUINTA VILLA

Grande emozione tra gli ospiti ed il personale della residenza di San Giovanni in Monte. Dopo mesi di ritrutturazioni ed adeguamenti a norma di legge è stata oggi aperta la quinta villa, detta “VILLA BELVEDERE” per la particolare posizione panoramica nel verde dei Colli Berici e sopraelevata rispetto alle altre ville del complesso.
Il sole ha accompagnato gli ospiti nel passaggio: qualche sospiro, qualche lacrima, tanti ricordi, molta trepidazione, emozioni libere che hanno lasciato via via il posto a sorrisi e alla gioia per essere tutti assieme in un ambiente moderno e funzionale. Ad ognuno ora il compito di “dare vita” alla residenza, con le attività quotidiane.
Un grazie particolare alla Direttrice e al Personale, che da giorni hanno preparato ospiti e familiari al momento, con la consapevolezza che non si tratta di un semplice trasloco, ma di un “passaggio” delicato ed importante che merita attenzione particolare. Quella attenzione che da sempre l’OIC cerca di riservare alle persone che, per vari motivi, hanno intrecciato le proprie vite con questa grande “famiglia”.

MARGHERITA VENZO: 108 anni!!!

Con i suoi 108 anni che compie oggi, 21 febbraio, è la decana dei centenari del Club OVER 100 – Ricomincio da zero”! Nata a Rossano Veneto nel 1903, la signora Margherita è ospite dell’OIC nella residenza di San Giovanni in Monte dal settembre 1992. Due sono stati i grandi amori della sua vita: la famiglia e il lavoro di insegnante; Margherita era maestra nella scuole elementari. Inizia la sua carriera insegnando in Alto Adige, a Monticolo, in provincia di Bolzano: più volte, dalla sua voce, abbiamo sentito il racconto dei freddi inverni, quando gli alunni la aspettavano in aule gelide, riscaldate solo da piccole stufe a legna. Alla fine degli anni ‘30 si sposa con Luigi Rossi, dipendente della Piaggio a Villanova d’Albenga, ligure, conosciuto a Ceriale (Savona) dove Margherita era direttrice di una colonia elioterapica per bambini. Ha vissuto in Liguria tra Ortovero e Ceriale; dal matrimonio nascono due figli: Silvano e Giovanna.
Dopo la seconda guerra mondiale la famiglia si stabilisce in Veneto a Cittadella, dove Margherita insegna nelle scuole elementari (sarà poi anche a Galliera Veneta e paesi limitrofi). Nel 1945 il marito cambia lavoro raggiungendo il fratello in Puglia a Foggia, facendo il pendolare per 7 anni. La famiglia si ricongiunge in Puglia nel 1952: Margherita insegna anche nella provincia di Foggia. Nel 1962 muore l’amato Luigi, e purtroppo nel 1975 un tragico incidente le toglie anche la figlia Giovanna. Ritorna nel Veneto all’inizio degli anni ’80 a Cittadella dove aveva sorella e nipoti.
Dopo la pensione decide di dedicare il suo tempo alle persone sofferenti. Volontaria dell’AVO per lungo tempo ha portato conforto agli ammalati ricoverati all’ospedale di Cittadella. Quale è il segreto di una vita tanto lunga? Con serenità e semplicità Margherita risponde: “Prendere sempre il lato positivo della vita!”
Ha vissuto da sola fino a 91 anni, quando decide di “non pesare su nessuno” e si mette alla ricerca di una residenza dove poter continuare a vivere, sostenuta e supportata nella sua quotidianità. Sceglie la Fondazione Opera Immacolata Concezione a San Giovanni in Monte – Mossano (VI) dove entra per un breve soggiorno nell’estate del 1992 e decide di stabilirsi definitivamente nel settembre dello stesso anno. Una curiosità: Margherita risiedeva in 4° villa nella stanza 207, a fianco nella 208 c’era la signora Irene: ebbene, oggi sono assieme a festeggiare: Margherita con i suoi 108 anni ed Irene con i suoi 104 che compirà in novembre. AUGURI da tutti NOI!!!

ULTIME ATTIVITA’ NATALIZIE

Nella prima decina di gennaio, come da tradizione, si sono chiuse ufficialmente le feste del Natale. Alcuni avvenimenti da ricordare: il concerto di Teresa e Lucio il 29 dicembre, voce e fisarmonica per un pomeriggio di musica immortale; le Feste di fine ed inizio anno nelle ville, con Ospiti allegri e pimpanti a salutare prima (alle prese con i ricordi di gioventù e dell’anno passato) e a dare il benevenuto poi al nuovo anno; la festa della Befana-festa degli Ospiti, il 6 gennaio, con un pranzo all’insegna dell’allegria e dell’amicizia, tutti a cimentarsi nell’essere o apparire come la befana più bella; ed infine, sabato 9 gennaio, l’emozionante concerto dei “Lumi azzurri” gruppo corale di bimbi e ragazzi di Lumignano per assaporare il piacere di condividere la gioia del Natale.
A tutti grazie per la sensibilità, la disponibilità, l’amore, la gioia e l’emozione di questo periodo.

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