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Nel Centro Residenziale “S.G. in Monte ” possono essere accolti ospiti autosufficienti e ospiti non autosufficienti, che possono usufruire dei seguenti servizi:

  • Servizio di Segreteria: nella fase di accoglimento l’addetta alla segreteria segue il futuro ospite e i suoi familiari nel disbrigo delle pratiche burocratiche/amministrative dando tutte le indicazioni necessarie. Viene inoltre prestato aiuto, sostegno e Continua la lettura »

FESTA DELL’IMMACOLATA

Un giorno carico di emozioni per Ospiti, famigliari, Personale, Volontari ed Amici. L’8 dicembre, nella residenza di Mossano ha coinvolto tutti nell’apertura ufficiale del periodo natalizio. Ecco così che la Mostra-mercato assume i toni della meraviglia, dello stupore, della soddisfazione per i lavori realizzati dagli Ospiti nei laboratori occupazionali durante l’anno. La solenne Santa Messa, irrinunciabile momento che ha visto concretizzarsi quella intergenerazionalità (anziano-bimbo) che nei sacri riti è la normalità di ogni comunità pastorale. Grazie al Coro dei Lumi azzurri di Lumignano che ha animato con i canti e con la dolce presenza il nostro momento di preghiera. Ed infine il Concerto di campanelli a mano del pomeriggio, proposto con perizia, bravura dai ragazzi della Scuola Campanaria di San Marco (VI). Un momento gioioso con toni culturali e folkloristici, immersi nell’atmosfera del Natale, grazie anche agli addobbi presenti in tutte le ville della residenza, che ci fanno vivere un periodo speciale ed unico.

Natale insieme!!!

Arrivano le festività Natalizie: in allegato il programma delle attività nella residenza di San Giovanni in Monte per vivere un Natale tutti assieme. Grande attesa per la Solennità dell’Immacolata Concezione, e per tutti i giorni di festa, che diventano straordinaria quotidianità!

I CANTI DEGLI ALPINI

Domenica 20 novembre ci hanno omaggiato della loro presenza gli alpini del Coro “Umberto Masotto” di Noventa Vicentina. Le loro voci nei canti tipici di uno dei Corpi dell’Esercito più ambiti e tradizionali, hanno avvolto gli Ospiti e i famigliari presenti in una atmosfera surreale, con emozionanti intermezzi e motivi che hanno risvgliato ricordi, immagini, storie e sogni.
La presenza di gruppi esterni nella residenza, che condividono energie e risorse con i nostri Ospiti, permette un continuo dialogo e confronto con il territorio, in quell’ottica di interscambio e collaborazione che sempre viene perseguita dalla Fondazione e dalle realtà contermini.
Grazie quindi al coro Masotto di Noventa e alle singole persone intervenute, con la sicurezza che ci rivedremo presto, all’insegna di un altro pomeriggio di festa.

SAN MARTINO e … DINTORNI

Anche nella residenza di San Giovanni in Monte la festa di San Martino è stata occasione per stare assieme, condividere le tradizioni di una volta, assaporare l’atmosfera dell’autunno che pervade i Colli Berici donandoci giornate di sole e sereno, diversamente dalla nebbia che regna sovrana in pianura.
Il “GRUPPO NONNI” di San Giovanni in Monte, invitato dalla Direzione, ci ha onorato della sua presenza, con un pranzo assieme agli ospiti di Villa Belvedere. Già pronta la replica per martedì 22 novembre… nel pomeriggio grande festa in salone di Villa S.Francesco con la splendida voce di Anna e Roberto, che ci hanno deliziato con musiche e canzoni intramontabili. A contorno, patate americane e dolce d’autunno per tutti, innaffiato da alitri di “vino novello” (che gli ospiti hanno prontamente riconosciuto essere semplice ginger o succo… certi sapori non si scordano mai!)

Caterina Cogo – 102 anni!!!


E anche la carissima Caterina, classe 1909, ha raggiunto il traguardo dei 102 anni!!!
La signora Cogo appartiene all’esclusivo Club OVER 100, di cui ha la tessera numero 40! Condivide con altri 44 centenari “attivi” la sua vita nella residenze dell’Opera Immacolata Concezione. Nelle ultime settimane la sua salute ha messo un pò tutti in apprensione, ma la forte fibra e la voglia di continuare le hanno permesso di festeggiare con familiari e con il personale della residenza di San Giovanni in Monte il suo compleanno. Le è stata ufficialmente consegnata la spilla in argento, come socia del club… e ovviamente non poteva mancare il classico dolce con 102 candele, spente una ad una…. (ma questo è uno scherzetto che non imbroglia nessuno!).
La signora Caterina è nata a Dueville (VI) l’ 11 agosto 1909, si sposa giovane a 25 anni, in pieno periodo fascista. Il viaggio di nozze? Al Santuario di Monte Berico, meta preferita per l’epoca, dove ha chiesto alla Madonna grazie speciali per la vita di coppia. La signora Caterina, emozionata al ricordo, ci racconta delle sue esperienze di volontariato in una delle parrocchie cittadine… “quando preparavo da mangiare per i bambini, mi chiamavano già ‘nonna’, ed ero felice tra i giovani perché pensavo che difficilmente si sarebbero scordati di me!”. La signora Caterina è ospite dell’OIC di San Giovanni in Monte dal dicembre 2001. Ancora auguri e tanti, tanti giorni assieme, Caterina!!!


L’afa e il caldo
regnano sovrani in questi giorni nella vasta pianura… effetti mitigati del caldo invece giungono sulle “vette” di San Giovanni, dove una leggera brezza aiuta a rinfrescare di poco, quel che basta comunque, soprattutto lontani dall’umidità e dal “forno” della città.
E così gli ospiti della quinta villa, chiamata Villa Belvedere, riescono ad incamminarsi nei sentieri del bosco, per passeggiate immersi nel verde e nell’ombra, tour organizzati, nei quali si discorre amorevolemente e piacevolmente delle cose passate, presenti e … future, ci si siede assieme per sorseggiare un buon caffè o per gustare una fettina di dolce, si trascorre una mattinata diversa, perchè “quattro passi in compagnia mettono allegria” e permettono di non perdere le proprie capacità motorie, senza ricorrere a sessioni di fisioterapia!
Se poi si trova l’occasione giusta per uscire al ristorante e mangiare tutti assieme una buona pizza, allora, cosa altro chiedere dal soggiorno nella residenza di San Giovanni? La trattoria “La Lumaca” ci ha accolto il 18 agosto per una pizza a mezzogiorno, molto gettonata dagli ospiti che, attorno ad una unica grande tavolata hanno pranzato come una grande famiglia, raccontandosi storie di vita e aneddoti del quotidiano che hanno sollevato più volte il sorriso di molti. Un grazie ai volontari che dedicano il loro tempo e la loro disponibilità ai nostri cari ospiti!

Attesa, richiesta, voluta… arriva la Pizza per gli ospiti della nostra residenza: ma non la semplice pizza, servita a tavola normalmente; la Pizza, con la P maiuscola, quella che richiede una macchina organizzativa diversa e perfetta, che permette agli ospiti delle tre residenze di ritrovarsi nel salone di Villa San Francesco a fare festa assieme. E allora: prepara la sala, informa gli ospiti, allerta operatori ed infermieri, controlla il turno dei cuochi per preparare l’impasto, stendi la tovaglia, procura la musica, accompagna gli ospiti… tanti ingredienti per festeggiare assieme l’estate con la PIZZA preparata dalla nostra cucina (tanto è che i cuochi hanno ricevuto una “laurea honoris causa”…). E non scordiamo che i nostri ospiti sono sempre i protagonisti con poesie, filastrocche, detti e canzoni per animare il dopo-Pizza.
Grazie a quanti si sono prodigati per rendere la giornata del 20 luglio davvero originale… in attesa della prossima!

Giornata speciale nella residenza di San Giovanni in Monte per la festa in occasione dei cento anni della signora Aida Barison, nata a Tribano (PD) il 16 luglio 1911. La signora Aida è l’89mo ospite dell’OIC che entra nel “Club Over 100-Ricomincio da zero”, istituito alcuni anni fa per valorizzare l’età longeva come ricchezza di vita ed esperienza per tutta la comunità civile.
Attorniata dall’affetto dei tre figli e dei famigliari tutti, del Personale della residenza OIC, la signora Aida ha vissuto un pomeriggio di festa con la celebrazione della santa messa di ringraziamento da parte di P.Giuseppe Tessarollo, un intermezzo musicale con le musiche proposte da Giovanni Minuzzi, giovane promessa del territorio, il classico taglio del dolce, gli auguri del neo-Sindaco di Mossano Giorgio Fracasso, intervenuto per l’occasione, la consegna della tessera ufficiale del Club e della spilla d’argento, coniata appositamente dall’OIC in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia e riservata solo agli ospiti centenari.
Singolari gli eventi attorno alla nascita di Aida: nonostante la moglie incinta e ormai prossima al parto, il papà e il nonno, amanti dell’Opera, si erano recati all’Arena di Verona per assistere all’AIDA di Giuseppe Verdi. Tornati la mattina seguente, pensarono di mettere nome Aida alla figlia. Il giorno del battesimo il sacerdote si rifiutava di accogliere un nome “barbaro” e suggeriva di modificarlo in Maria Carmela (ricorrenza della Madonna del Carmelo), ma non ci fu verso: il primo nome restò Aida, con gli altri due a seguire.
Cresciuta in famiglia e presso le suore del paese che contribuirono alla sua scolarizzazione e ad insegnarle il lavoro di ricamatrice, Aida lavorò nella villa della contessa di Tribano, risistemando e ricamando quanto era presente nella nobile dimora. Pittrice per hobby, grande lettrice (cosa abbastanza singolare nella campagna veneta per una donna, in quel periodo).
A 50 anni la signora Aida ebbe bisogno per la prima volta di una visita medica… e si scoprì che il suo cuore è posizionato a destra, il che lasciò la signora piuttosto perplessa, invece il marito commentò: “ho sempre saputo che avevi qualcosa di strano”.

La bella stagione favorisce le uscite dalla Residenza: due mete completamente diverse tra loro, ma gettonate hanno coinvolto i nostri ospiti.
Il lago di Fimon è la location indicata per un buon gelato sulla terrazza che sovrasta le acque calme del bucolico laghetto. Un gelato che è rimasto poco nelle coppette, perchè i nostri ospiti hanno pensato subito che era meglio gustarselo tutto, che lasciarlo liquefare.
La Basilica del Santo a Padova è un luogo invece dove sentimenti ed emozioni, preghiere e richieste fluiscono spontaneamente, soprattutto in questo periodo, nel quale si festeggia il santo patrono di Padova.
Il caso ci ha portato a condividere la giornata con il pellegrinaggio dell’IRPEA di Padova; per il pranzo invece la disponibilità e l’accoglienza della residenza Nazareth, con l’aiuto dei colleghi educatori, ha accolto il nostro gruppo, riservandoci un clima cordiale di scambio ed amicizia unico ed originale tra le sedi dell’OIC.
Ancora grazie ai volontari che ci hanno aiutato e ai colleghi che ci hanno accolto.

L’uscita alla Grotta del Beato Claudio Granzotto, a Chiampo, è un “must” per la residenza di San Giovanni, attesa con gioia da ospiti e dai parrocchiani, che si uniscono in un pellegrinaggio semplice e forte nello stesso tempo.
Mercoledì 25 maggio tutti pronti quindi, nel primo pomeriggio per recarsi a Chiampo, nella riproduzione fedele della Grotta di Lourdes, soprattutto per stare assieme, pregare ed invocare la protezione di Maria sulle nostre giornate e sulle nostre vite, oltre ad un ricordo delle persone care che non possono essere con noi. Ospiti e parrocchiani, volontari e personale, tutti assieme in un giorno che ci ha riservato una temperatura gradevole e la sorpresa di Padre Giuseppe Tessarollo, appena giunto in struttura, a celebrare la S.Messa seguita con devozione e fede. La tradizionale foto di gruppo, la visita al Museo e un giro nella nuova chiesa; tutti momenti per trascorrere un pomeriggio diverso ma davvero unico. Grazie a quanti hanno dato il loro tempo per seguire gli ospiti e rendere possibile l’iniziativa.

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