<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Fondo di solidarietà</title>
	<atom:link href="http://community.oiconlus.it/fondosolidale/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://community.oiconlus.it/fondosolidale</link>
	<description>lo strumento di sussidiarietà solidale</description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Jul 2009 10:18:54 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1.3</generator>
		<item>
		<title>Perchè un Fondo di Solidarietà</title>
		<link>http://community.oiconlus.it/fondosolidale/2009/07/03/perche-un-fondo-di-solidarieta/</link>
		<comments>http://community.oiconlus.it/fondosolidale/2009/07/03/perche-un-fondo-di-solidarieta/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 12:58:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fondazione OIC</dc:creator>
				<category><![CDATA[presentazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://community.oiconlus.it/fondosolidale/?p=39</guid>
		<description><![CDATA[Nel nostro Paese la Costituzione e l&#8217;impianto normativo danno il diritto alle persone anziane non autosufficienti di essere accolte nelle R.S.A.. Alla loro ospitalità provvedono per la quota sanitaria la Regione di competenza attraverso le ULSS e per la quota alberghiera gli ospiti direttamente o con i loro congiunti. Può capitare però che il reddito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="flickr-image alignleft" title="Lonely Hands" href="http://www.flickr.com/photos/cuppini/501840082/" target="_blank"><img class="alignleft" style="margin: 3px;" src="http://farm1.static.flickr.com/204/501840082_24c51eb604_m.jpg" alt="Lonely Hands" width="168" height="112" /></a> Nel nostro Paese la Costituzione e l&#8217;impianto normativo danno il diritto alle persone anziane non autosufficienti di essere accolte nelle R.S.A.. Alla loro ospitalità provvedono per la <em>quota sanitaria</em> la Regione di competenza attraverso le ULSS e per la <em>quota alberghiera</em> gli ospiti direttamente o con i loro congiunti.</p>
<p style="text-align: justify;">Può capitare però che il reddito di chi ha fatto domanda per entrare in una residenza non basti a coprire l&#8217;entità della quota alberghiera. Se questa persona non possiede proprietà e si trova in condizioni di indigenza, spetta al Comune intervenire secondo il disposto legislativo. A volte per comprensibili e nobili ragioni si muove il figlio, un parente, integrando <span id="more-39"></span>la differenza rispetto alla consistenza proveniente dalla pensione, senza ricorrere alla municipalità.<br />
La Fondazioe &#8216;OIC onlus  non può svolgere funzioni di supplenza rispetto ai doveri di solidarietà della famiglia e delle istituzioni preposte. Ma non tutti i casi rientrano in questo schema, coerentemente alla filosofia di tutela della dignità della persona. Infatti:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>c&#8217;è chi è solo al mondo, con una pensione troppo bassa per coprire la differenza</li>
<li>c&#8217;è chi beneficia del sostegno integrativo di un familiare ma poi accade una disgrazia, un incidente, che rende impossibile per il congiunto proseguire nell&#8217;aiuto.</li>
<li>c&#8217;è chi entra con un reddito sufficiente, ma il successivo aggravarsi delle sue condizioni determina una retta superiore, eccedente le sue disponibilità economiche.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Questi sono solo alcuni esempi in cui interviene il Fondo di Solidarietà OIC, amministrato da uno specifico <em>Comitato </em>(formato dai sacerdoti assistenti spirituali nei nostri Centri e coordinato dalla Segretaria) coerentemente agli indirizzi espressi dal Comitato di Sorveglianza ed Indirizzo, un nuovo organo previsto dalla governance duale e che per natura è orientato al perseguimento di fini sociali e morali.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Fondo opera coprendo l&#8217;eventuale differenza economica agendo nella massima discrezione e riservatezza:  nessuno deve venire a sapere di questi interventi proprio per tutelare la dignità dell&#8217;ospite, senza qualificarlo &#8220;assistito&#8221; e garantendogli così una serenità di vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Le necessità operative del Fondo di Solidarietà ammontano mediamente ogni anno a circa 350/500.000 €.</p>
<p style="text-align: justify;">Un ammontare importante: come raccoglierlo?<br />
con le donazioni eseguite da privati, aziende, enti  per tale scopo (per approfondire le modalità)<br />
con i corrispettivi disposti dai Consiglieri di Amministrazione dell&#8217;OIC (che non ricevono compensi, anzi versano contributi!), dai Benemeriti e dai Sostenitori<br />
con i recuperi di efficienza rispetto al budget ottenuti  da quanti lavorano grazie alla loro  passione ed al loro  impegno.<br />
con i proventi del 5 per mille. Tutto ciò che lo Stato accredita all&#8217;OIC in base alle dichiarazioni del 5 per mille è assegnato al Fondo di Solidarietà.</p>
<p style="text-align: justify;">E poi&#8230;ci si affida alla Provvidenza!</p>
<p style="text-align: justify;">(foto <a title="Attribution-NonCommercial-NoDerivs License" rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.0/" target="_blank"><img src="http://community.oiconlus.it/fondosolidale/wp-content/plugins/wordpress-flickr-manager/images/creative_commons_bw.gif" alt="Attribution-NonCommercial-NoDerivs License" /></a> by <a href="http://www.flickr.com/people/7977981@N06/" target="_blank">Rickydavid</a>)</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://community.oiconlus.it/fondosolidale/2009/07/03/perche-un-fondo-di-solidarieta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>OIC e la non autosufficienza</title>
		<link>http://community.oiconlus.it/fondosolidale/2009/07/03/oic-e-la-non-autosufficienza/</link>
		<comments>http://community.oiconlus.it/fondosolidale/2009/07/03/oic-e-la-non-autosufficienza/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 07:40:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angeloferro</dc:creator>
				<category><![CDATA[presentazione]]></category>
		<category><![CDATA[anziano]]></category>
		<category><![CDATA[centro]]></category>
		<category><![CDATA[demenza]]></category>
		<category><![CDATA[demenza senile]]></category>
		<category><![CDATA[disabile]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[longevo]]></category>
		<category><![CDATA[non autosufficienza]]></category>
		<category><![CDATA[oic]]></category>
		<category><![CDATA[residenza]]></category>
		<category><![CDATA[rsa]]></category>
		<category><![CDATA[svama]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://community.oiconlus.it/fondosolidale/?p=26</guid>
		<description><![CDATA[Quando una persona avanti negli anni vede perdere la propria autonomia, diventando non autosufficiente, come può affrontare questa nuova situazione, che gli rende molto spesso impossibile rimanere a casa propria?? Accertata la non autosufficienza dal Distretto Sanitario attraverso la procedura SVAMA, è certamente possibile venire accolti presso i nove Centri veneti della Fondazione Opera Immacolata Concezione. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="flickr-image alignleft" title="Wheelchairs like Central Park, too" href="http://www.flickr.com/photos/yourdon/2819627118/" target="_blank"><img class="alignleft" style="margin: 3px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3218/2819627118_c85bb61530_m.jpg" alt="Wheelchairs like Central Park, too" width="168" height="111" /></a> Quando una persona avanti negli anni vede perdere la propria autonomia, diventando  non autosufficiente, come può affrontare questa nuova situazione, che gli rende molto spesso impossibile rimanere a casa propria??<br />
Accertata la non autosufficienza dal Distretto Sanitario attraverso la <a href="http://www.socialinfo.it/approfondimenti/vmd/svama/VMD_svama.htm" target="_blank">procedura SVAMA</a>, è certamente possibile venire accolti presso i nove <a href="www.oiconlus.it" target="_blank">Centri veneti  della Fondazione Opera Immacolata Concezione</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Rispetto alle altre strutture esistenti questi Centri si differenziano per la spccifica caratterizzazione di avere nella la <strong>tutela della dignità degli ospiti è il primario obiettivo di missione OI</strong>C, tutela realizzata attraverso:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>la continua promozione delle loro capacità di vita,</li>
<li>il costante investimento per far emergere le facoltà ancora presenti,</li>
<li>la competenza e la sensibilità degli operatori loro dedicati,</li>
<li>l&#8217;ampia disponibilità di spazi, di attrezzature, di strumenti tecnologicamente avanzati, di ausili confortevoli</li>
<li>l&#8217;organizzazione polifunzionale e multidimensionale per offrire prestazioni e servizi efficaci e personalizzati</li>
</ul>
<p>(foto by <a href="http://www.flickr.com/people/72098626@N00/" target="_blank">Ed Yourdon</a>)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://community.oiconlus.it/fondosolidale/2009/07/03/oic-e-la-non-autosufficienza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Essere anziani non autosufficienti</title>
		<link>http://community.oiconlus.it/fondosolidale/2009/07/03/anzianita-e-non-autosufficienza/</link>
		<comments>http://community.oiconlus.it/fondosolidale/2009/07/03/anzianita-e-non-autosufficienza/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 07:39:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angeloferro</dc:creator>
				<category><![CDATA[presentazione]]></category>
		<category><![CDATA[anziano]]></category>
		<category><![CDATA[comunità]]></category>
		<category><![CDATA[non autosufficienza]]></category>
		<category><![CDATA[soluzioni]]></category>
		<category><![CDATA[supporti]]></category>
		<category><![CDATA[svama]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://community.oiconlus.it/fondosolidale/?p=33</guid>
		<description><![CDATA[La situazione di non autosufficienza introduce un profondo cambiamento nelle condizioni esistenziali perché in pratica una persona non è più in grado di provvedere completamente a se stessa e tale condizione viene ufficialmente dichiarata. Anche quando si è malati ci si trova incapaci di gestirsi in autonomia, ma questo stato dura solo per il periodo dell&#8217;infermità: tutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="flickr-image alignleft" title="IMG_6913" href="http://www.flickr.com/photos/32887040@N07/3177288348/" target="_blank"><img class="alignleft" style="margin: 3px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3264/3177288348_677e60c305_m.jpg" alt="IMG_6913" width="168" height="126" /></a> La situazione di non autosufficienza introduce un profondo cambiamento nelle condizioni esistenziali perché<span style="text-decoration: underline;"> in pratica una persona non è più in grado di provvedere completamente a se stessa</span> e tale condizione viene ufficialmente dichiarata.<br />
Anche quando si è malati ci si trova  incapaci di gestirsi in autonomia, ma questo stato dura solo per il periodo dell&#8217;infermità: tutto poi torna come prima. C&#8217;è la prospettiva, quasi la  certezza, di una successiva guarigione in virtù delle cure  mediche, della degenza ospedaliera, di interventi chirurgici: dopo si ritorna pienamente efficienti, a regime normale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> La condizione di non autosufficienza negli anziani invece </strong><strong>dura</strong>, è strutturale, non prevede un <em>ritorno alla normalità</em>. Ne consegue che il solo esclusivo approccio <em>sanitario </em>non può essere risolutivo. In questa sistuazione infatti la persona necessita di <span style="text-decoration: underline;">supporti esterni stabili, </span>che agiscono come<span id="more-33"></span> <em>integratori </em>rispetto alle debolezze, alle mancanze, alle fragilità, alle deviazioni costitutive della non autosufficienza.</p>
<p style="text-align: justify;">Solo <em>insieme</em>, come in una famiglia allargata che valorizza le affettività dei congiunti, si ricompone la soggettività dell&#8217;anziano non autosufficiente. Servono dunque sostegni che coniughino umanità e professionalità in contesti curati ed accoglienti, adatti a consentire agli ospiti di esprimere &#8211; con speranza, coraggio, vitalità &#8211; sapientemente la cultura del limite quali protagonisti nell&#8217;attivazione delle potenzialità residue.</p>
<p style="text-align: justify;">Servono soluzioni innovative, ad hoc, ad personam che si trovano prendendosi a cuore l&#8217;ospite ed offrendogli quelle aperture, quelle prestazioni, quei servizi, quelle attenzioni che si riscontrano adatte a lui e creano serenità e fiducia nel mantenimento e nel recupero di spazi di autonomia apprezzando il dono della vita. È quanto avviene nei nostri Centri Residenziali.</p>
<p style="text-align: justify;"><a class="flickr-image alignleft" title="IMG_4931" href="http://www.flickr.com/photos/32887040@N07/3176474253/" target="_blank"><img class="alignleft" style="margin: 3px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3495/3176474253_05a4a667a6_m.jpg" alt="IMG_4931" width="192" height="144" /></a> Ecco quindi i <strong>supporti integrati</strong> che combattono il totalitarismo dell&#8217;impossibilità e della passività che comunemente si affibbia allo stato di non autosufficienza. Per riuscirvi devono essere <span style="text-decoration: underline;">tanti</span>, <span style="text-decoration: underline;">diversificati</span>, <span style="text-decoration: underline;">qualitativamente validi</span>, efficacemente <span style="text-decoration: underline;">organizzati in sinergia di comunità</span>, non sottoposti alla logica del vantaggio economico, capaci di superare i semplicistici ambiti degli standard considerandoli requisiti minimali, sempre tesi a procurare il Bene (il ben &#8211; essere) secondo l&#8217;ispirazione cristiana dell&#8217;amore verso il prossimo.</p>
<p style="text-align: justify;">Mettere la persona non autosufficiente al centro di un circuito continuo, di un flusso inesauribile di supporti sanitari, relazionali, ambientali, tecnologici, culturali, psicologici, nutrizionali, animativi, pluri (musico, fisio, cromo) terapeutici etc. etc., in un&#8217;atmosfera ossigenata di conforto e partecipazione: è questa l&#8217;identità OIC a tutela della dignità dell&#8217;ospite.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://community.oiconlus.it/fondosolidale/2009/07/03/anzianita-e-non-autosufficienza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;innovatività dell&#8217;approccio OIC</title>
		<link>http://community.oiconlus.it/fondosolidale/2009/07/03/linnovativita-dellapproccio-oic-verso-la-non-autosufficienza/</link>
		<comments>http://community.oiconlus.it/fondosolidale/2009/07/03/linnovativita-dellapproccio-oic-verso-la-non-autosufficienza/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 07:32:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angeloferro</dc:creator>
				<category><![CDATA[presentazione]]></category>
		<category><![CDATA[24 su 24]]></category>
		<category><![CDATA[approccio]]></category>
		<category><![CDATA[asimmetria strutturale]]></category>
		<category><![CDATA[conto economico]]></category>
		<category><![CDATA[enti pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[profitto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://community.oiconlus.it/fondosolidale/?p=36</guid>
		<description><![CDATA[Il nostro approccio non è quello tipico di organizzazioni che gestiscono &#8220;case di riposo&#8221;, con il solo fine di massimizzare il profitto aziendale. La nostra strada è diversa, perseguita da anni con tenace determinazione e assoluta trasparenza: basti pensare che tutte le nostre Residenze rimangono aperte 24 ore su 24 perché gli ospiti siano veramente liberi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="flickr-image alignleft" title="giubileo_04" href="http://www.flickr.com/photos/32887040@N07/3070471661/" target="_blank"><img class="alignleft" style="margin: 3px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3198/3070471661_fca6305d48_m.jpg" alt="giubileo_04" width="168" height="134" /></a> Il nostro approccio non è quello tipico di organizzazioni che gestiscono &#8220;case di riposo&#8221;, con il solo fine di massimizzare il profitto aziendale.</p>
<p style="text-align: justify;">La nostra strada è <em>diversa</em>, perseguita da anni con tenace determinazione e assoluta trasparenza: basti pensare che tutte le nostre Residenze rimangono aperte 24 ore su 24 perché gli ospiti siano veramente liberi, padroni di far venire a casa propria familiari ed amici  quando vogliono, di giorno e di notte.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella non autosufficienza si determina una situazione di <em>asimmetria strutturale</em> tra <span style="text-decoration: underline;">la domanda dell&#8217;Ospite</span> (limitato nelle proprie capacità valutative, operative e decisionali ed al massimo <em>interpretato </em>dai familiari) e <span style="text-decoration: underline;">l&#8221;offerta di servizi,</span> facilmente tentata dallo sfruttamento dell&#8217;ospite anziano perchè orientata a privilegiare gli interessi del<span id="more-36"></span> conto economico e degli azionisti. Si tratta di una situazione patologicamente squilibrata, che gli economisti bollano come &#8220;fallimento del mercato&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">D&#8217;altra parte, neppure glienti assistenziali di natura pubblica sono spesso in grado di agire in modo diverso, ancorati perlopiù a criteri burocratico-mansionariali  secondo i quali di fatto procedure, schemi ordinatori, suggestioni politico-partitiche pongono in secondo piano la persona ospite.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo scenario, pur nella diversità di motivazioni, finalità e regimi, porta a fare sì che  le &#8220;case di riposo &#8221; diventino sostanzialmente &#8220;parcheggi per vecchi&#8221;, una logica totalmente rigettata dalla nostra Fondazione, perchè antitetica ai propri principi ispiratori.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://community.oiconlus.it/fondosolidale/2009/07/03/linnovativita-dellapproccio-oic-verso-la-non-autosufficienza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sostenere il Fondo</title>
		<link>http://community.oiconlus.it/fondosolidale/2009/07/03/sostenere-il-fondo/</link>
		<comments>http://community.oiconlus.it/fondosolidale/2009/07/03/sostenere-il-fondo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 07:30:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fondazione OIC</dc:creator>
				<category><![CDATA[presentazione]]></category>
		<category><![CDATA[5x1000]]></category>
		<category><![CDATA[donare]]></category>
		<category><![CDATA[fund raising]]></category>
		<category><![CDATA[sostenere]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://community.oiconlus.it/fondosolidale/?p=64</guid>
		<description><![CDATA[Le necessità annuali del Fondo non sono certo banali dal punto di vista economico e per questo sono possibili diverse modalità di sostegno: donazione attraverso bonifico bancario, secondo le coordinate riportate nella colonna di destra donazioni diretta alla Segreteria del Fondo, previo contatto allo 049-668.3000 o segreteriafondosolidale@oiconlus.it devoluzione del 5&#215;1000 nella propria dichiarazione dei redditi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Le necessità annuali del Fondo non sono certo banali dal punto di vista economico e per questo sono possibili diverse modalità di sostegno:</p>
<ol>
<li>donazione attraverso bonifico bancario, secondo le coordinate riportate nella colonna di destra</li>
<li>donazioni diretta alla Segreteria del Fondo, previo contatto allo 049-668.3000 o segreteriafondosolidale@oiconlus.it</li>
<li>devoluzione del 5&#215;1000 nella propria dichiarazione dei redditi, indicando il codice fiscale della Fondazione OIC onlus</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Da parte sua tutta la Fondazione OIC, dagli amministratori fino agli operatori è quotidianamente impegnata nel perseguire la massiama efficacia ed efficienza aziendale,  in modo da riversarne i benefici e sul Conto Economico e conseguentemente sul livello sociale delle rette: tutti i proventi della gestione sono infatti annualmente renvestiti nel migliorare il livello di assistenza agli ospiti.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://community.oiconlus.it/fondosolidale/2009/07/03/sostenere-il-fondo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I nuovi ambiti operativi</title>
		<link>http://community.oiconlus.it/fondosolidale/2009/07/03/i-nuovi-ambiti-operativi/</link>
		<comments>http://community.oiconlus.it/fondosolidale/2009/07/03/i-nuovi-ambiti-operativi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 07:20:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fondazione OIC</dc:creator>
				<category><![CDATA[presentazione]]></category>
		<category><![CDATA[ambiti]]></category>
		<category><![CDATA[asia]]></category>
		<category><![CDATA[azioni]]></category>
		<category><![CDATA[bangladesh]]></category>
		<category><![CDATA[centro infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[disabili]]></category>
		<category><![CDATA[india]]></category>
		<category><![CDATA[orfanatrofi]]></category>
		<category><![CDATA[progetti]]></category>
		<category><![CDATA[scuole]]></category>
		<category><![CDATA[suore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://community.oiconlus.it/fondosolidale/?p=61</guid>
		<description><![CDATA[Da quest&#8217;anno il Fondo di Solidarità non si occuperà solo di assistere gli ospiti in difficoltà ma estenderà la propria azione per consentire la presenza delle Suore all&#8217;interno delle Residenze OIC. Si tratta di religiose provenienti dall&#8217;Asia e dall&#8217;Africa che riversano quanto raccolgono con il loro lavoro e la loro attività a sostegno di diverse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="flickr-image alignleft" title="Streets of India - III" href="http://www.flickr.com/photos/beija-flor/4319044/" target="_blank"><img class="alignleft" style="margin: 3px;" src="http://farm1.static.flickr.com/3/4319044_d92b8a4d69_m.jpg" alt="Streets of India - III" width="125" height="168" /></a> Da quest&#8217;anno il Fondo di Solidarità non si occuperà solo di assistere gli ospiti in difficoltà ma estenderà la propria azione per consentire la presenza delle Suore all&#8217;interno delle Residenze OIC. Si tratta di religiose provenienti dall&#8217;Asia e dall&#8217;Africa che riversano quanto raccolgono con il loro lavoro e la loro attività a sostegno di diverse iniziative umanitarie nei loro paesi di origine: orfanotrofi, centri infanzia, centri disabili, centri accoglienza ragazze deviate, ospitalità per anziani, sbandati, etc. etc</p>
<p style="text-align: justify;">Le suore sono importanti all&#8217;interno dell&#8217;OIC in quanto rappresentano l&#8217;immagine materna che si dedica integralmente al figlio sofferente: tengono la sua mano nelle ore di sofferenza e solitudine, lo affiancano nei momenti del dolore e dell&#8217;angoscia, pregano con lui e per lui perché sia accolto nella Casa del Padre.</p>
<p style="text-align: justify;">(foto by <a href="http://www.flickr.com/people/25242124@N00/" target="_blank">carf</a>)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://community.oiconlus.it/fondosolidale/2009/07/03/i-nuovi-ambiti-operativi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

