Nel nostro Paese la Costituzione e l’impianto normativo danno il diritto alle persone anziane non autosufficienti di essere accolte nelle R.S.A.. Alla loro ospitalità provvedono per la quota sanitaria la Regione di competenza attraverso le ULSS e per la quota alberghiera gli ospiti direttamente o con i loro congiunti.
Può capitare però che il reddito di chi ha fatto domanda per entrare in una residenza non basti a coprire l’entità della quota alberghiera. Se questa persona non possiede proprietà e si trova in condizioni di indigenza, spetta al Comune intervenire secondo il disposto legislativo. A volte per comprensibili e nobili ragioni si muove il figlio, un parente, integrando la differenza rispetto alla consistenza proveniente dalla pensione, senza ricorrere alla municipalità.
La Fondazioe ‘OIC onlus non può svolgere funzioni di supplenza rispetto ai doveri di solidarietà della famiglia e delle istituzioni preposte. Ma non tutti i casi rientrano in questo schema, coerentemente alla filosofia di tutela della dignità della persona. Infatti:
- c’è chi è solo al mondo, con una pensione troppo bassa per coprire la differenza
- c’è chi beneficia del sostegno integrativo di un familiare ma poi accade una disgrazia, un incidente, che rende impossibile per il congiunto proseguire nell’aiuto.
- c’è chi entra con un reddito sufficiente, ma il successivo aggravarsi delle sue condizioni determina una retta superiore, eccedente le sue disponibilità economiche.
Questi sono solo alcuni esempi in cui interviene il Fondo di Solidarietà OIC, amministrato da uno specifico Comitato (formato dai sacerdoti assistenti spirituali nei nostri Centri e coordinato dalla Segretaria) coerentemente agli indirizzi espressi dal Comitato di Sorveglianza ed Indirizzo, un nuovo organo previsto dalla governance duale e che per natura è orientato al perseguimento di fini sociali e morali.
Il Fondo opera coprendo l’eventuale differenza economica agendo nella massima discrezione e riservatezza: nessuno deve venire a sapere di questi interventi proprio per tutelare la dignità dell’ospite, senza qualificarlo “assistito” e garantendogli così una serenità di vita.
Le necessità operative del Fondo di Solidarietà ammontano mediamente ogni anno a circa 350/500.000 €.
Un ammontare importante: come raccoglierlo?
con le donazioni eseguite da privati, aziende, enti per tale scopo (per approfondire le modalità)
con i corrispettivi disposti dai Consiglieri di Amministrazione dell’OIC (che non ricevono compensi, anzi versano contributi!), dai Benemeriti e dai Sostenitori
con i recuperi di efficienza rispetto al budget ottenuti da quanti lavorano grazie alla loro passione ed al loro impegno.
con i proventi del 5 per mille. Tutto ciò che lo Stato accredita all’OIC in base alle dichiarazioni del 5 per mille è assegnato al Fondo di Solidarietà.
E poi…ci si affida alla Provvidenza!
(foto
by Rickydavid)
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