Nel nostro Paese la Costituzione e l’impianto normativo danno il diritto alle persone anziane non autosufficienti di essere accolte nelle R.S.A.. Alla loro ospitalità provvedono per la quota sanitaria la Regione di competenza attraverso le ULSS e per la quota alberghiera gli ospiti direttamente o con i loro congiunti.
Può capitare però che il reddito di chi ha fatto domanda per entrare in una residenza non basti a coprire l’entità della quota alberghiera. Se questa persona non possiede proprietà e si trova in condizioni di indigenza, spetta al Comune intervenire secondo il disposto legislativo. A volte per comprensibili e nobili ragioni si muove il figlio, un parente, integrando
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Quando una persona avanti negli anni vede perdere la propria autonomia, diventando non autosufficiente, come può affrontare questa nuova situazione, che gli rende molto spesso impossibile rimanere a casa propria??
Accertata la non autosufficienza dal Distretto Sanitario attraverso la procedura SVAMA, è certamente possibile venire accolti presso i nove Centri veneti della Fondazione Opera Immacolata Concezione.
Rispetto alle altre strutture esistenti questi Centri si differenziano per la spccifica caratterizzazione di avere nella la tutela della dignità degli ospiti è il primario obiettivo di missione OIC, tutela realizzata attraverso:
- la continua promozione delle loro capacità di vita,
- il costante investimento per far emergere le facoltà ancora presenti,
- la competenza e la sensibilità degli operatori loro dedicati,
- l’ampia disponibilità di spazi, di attrezzature, di strumenti tecnologicamente avanzati, di ausili confortevoli
- l’organizzazione polifunzionale e multidimensionale per offrire prestazioni e servizi efficaci e personalizzati
(foto by Ed Yourdon)
La situazione di non autosufficienza introduce un profondo cambiamento nelle condizioni esistenziali perché in pratica una persona non è più in grado di provvedere completamente a se stessa e tale condizione viene ufficialmente dichiarata.
Anche quando si è malati ci si trova incapaci di gestirsi in autonomia, ma questo stato dura solo per il periodo dell’infermità: tutto poi torna come prima. C’è la prospettiva, quasi la certezza, di una successiva guarigione in virtù delle cure mediche, della degenza ospedaliera, di interventi chirurgici: dopo si ritorna pienamente efficienti, a regime normale.
La condizione di non autosufficienza negli anziani invece dura, è strutturale, non prevede un ritorno alla normalità. Ne consegue che il solo esclusivo approccio sanitario non può essere risolutivo. In questa sistuazione infatti la persona necessita di supporti esterni stabili, che agiscono come
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Il nostro approccio non è quello tipico di organizzazioni che gestiscono “case di riposo”, con il solo fine di massimizzare il profitto aziendale.
La nostra strada è diversa, perseguita da anni con tenace determinazione e assoluta trasparenza: basti pensare che tutte le nostre Residenze rimangono aperte 24 ore su 24 perché gli ospiti siano veramente liberi, padroni di far venire a casa propria familiari ed amici quando vogliono, di giorno e di notte.
Nella non autosufficienza si determina una situazione di asimmetria strutturale tra la domanda dell’Ospite (limitato nelle proprie capacità valutative, operative e decisionali ed al massimo interpretato dai familiari) e l”offerta di servizi, facilmente tentata dallo sfruttamento dell’ospite anziano perchè orientata a privilegiare gli interessi del
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Le necessità annuali del Fondo non sono certo banali dal punto di vista economico e per questo sono possibili diverse modalità di sostegno:
- donazione attraverso bonifico bancario, secondo le coordinate riportate nella colonna di destra
- donazioni diretta alla Segreteria del Fondo, previo contatto allo 049-668.3000 o segreteriafondosolidale@oiconlus.it
- devoluzione del 5×1000 nella propria dichiarazione dei redditi, indicando il codice fiscale della Fondazione OIC onlus
Da parte sua tutta la Fondazione OIC, dagli amministratori fino agli operatori è quotidianamente impegnata nel perseguire la massiama efficacia ed efficienza aziendale, in modo da riversarne i benefici e sul Conto Economico e conseguentemente sul livello sociale delle rette: tutti i proventi della gestione sono infatti annualmente renvestiti nel migliorare il livello di assistenza agli ospiti.
Da quest’anno il Fondo di Solidarità non si occuperà solo di assistere gli ospiti in difficoltà ma estenderà la propria azione per consentire la presenza delle Suore all’interno delle Residenze OIC. Si tratta di religiose provenienti dall’Asia e dall’Africa che riversano quanto raccolgono con il loro lavoro e la loro attività a sostegno di diverse iniziative umanitarie nei loro paesi di origine: orfanotrofi, centri infanzia, centri disabili, centri accoglienza ragazze deviate, ospitalità per anziani, sbandati, etc. etc
Le suore sono importanti all’interno dell’OIC in quanto rappresentano l’immagine materna che si dedica integralmente al figlio sofferente: tengono la sua mano nelle ore di sofferenza e solitudine, lo affiancano nei momenti del dolore e dell’angoscia, pregano con lui e per lui perché sia accolto nella Casa del Padre.
(foto by carf)