Ristorazione

Ogni residenza (ad eccezione di Borgoricco) dispone di una propria cucina interna, in modo da servire sempre pietanze preparate al momento. I pasti, che rappresentano un’importante attività anche per la relazione tra persone, sono serviti in orari domestici e non “da ospedale”, proprio per creare per gli Ospiti una piacevole esperienza di vita.

Il Menu varia all’inizio di ogni stagione, con un ciclo di 4 settimane ( 28 giorni): al termine della 4° settimana si ritorna al primo giorno  della 1° settimana così per tutta la stagione. E’ possibile scegliere su una proposta di 6 primi piatti, 8 secondi piatti e 4 contorni. Particolari preparazioni vengono approntate per gli Ospiti che hanno problemi di masticazione o di deglutizione.

La forte attenzione alle innovative tecniche di cottura fà si che i cibi vengano presentati con colori vivaci e non smorti o senza attrattiva; inoltre vengono applicate innovative tecniche di cottura a bassa temperatura, in modo che i grassi si sciolgano senza surriscaldarsi, facilitando il processo digestivo ma anche il trattenimento dei liquidi degli alimenti all’interno delle fibre, preservandone così il pieno gusto.

Il menù settimanale è esposto in tutte le Residenze ed i responsabili della ristorazione di ogni residenza sono a disposizione dei familiari e degli ospiti per gestire eventuali specifiche problematiche.

L’Igiene del personale, degli Alimenti, delle Attrezzature e degli Ambienti, viene garantito dalla stretta osservanza del sistema HACCP.

Essere anziano non significa necessariamente dover mangiare cose poco saporite: la Fondazione nel 2010 si è fatta promotrice di un corso di cucina per cuochi professionisti insieme allo chef stellato Alajmo, concentrandosi proprio nell’approfondimento della preparazione di pietanze capaci di appagare e stimolare il gusto pur rimanendo valide dal punto di vista della sana alimentazione.