Inaugurata l’Unita’ Riabilitativa Territoriale presso la Civitas Vitae “Angelo Ferro”

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Nasce un nuovo servizio, in attuazione della Programmazione regionale veneta, un servizio capace di soddisfare le necessità della persona nella sua globalità, fornendo una risposta polifunzionale in materia di riabilitazione, per esempio di natura ortopedica e neurologica, per la riduzione o l’eliminazione della disabilità residua dopo eventi traumatici o riacutizzazioni di patologie croniche. E’ la nuova Unità di Riabilitazione Territoriale (URT), inaugurata oggi alla Civitas Vitae “Angelo Ferro” della nostra Fondazione, struttura residenziale territoriale che dispone di 15 posti letto in grado di accogliere pazienti per i quali non è prefigurabile un percorso riabilitativo domiciliare o ambulatoriale, e nel contempo sono ad elevato rischio di un ricovero o di una istituzionalizzazione inappropriati.

A tagliare il nastro sono stati il presidente della Fondazione OIC Andrea Cavagnis, il direttore generale dell’Azienda ULSS 6 Euganea Domenico Scibetta, l’Assessore regionale alla Sanità e ai Servizi Sociale Manuela Lanzarin, il sindaco di Padova Sergio Giordani. Indicativamente sono 350 i pazienti che ogni anno verranno accolti in questa URT, ipotizzando una degenza media di 16 giorni ciascuno.

Investiamo in appropriatezza assistenziale in un ambito delicato qual è quello della riabilitazione che vede protagonisti anziani pluri-problematici ma anche giovani con esiti di incidenti, malati cronici. Rispetto all’ospedale, dove importante è la dimensione diagnostico/terapeutica, qui è prioritaria – ha sottolineato il Direttore Generale dell’ULSS 6 Euganea, Domenico Scibetta – la dimensione prognostica così come l’attenzione alle conseguenze funzionali della malattia, alla riduzione della disabilità, alla riattivazione e al miglioramento della qualità della vita. Le Unità di Riabilitazione Territoriale, assieme agli Ospedale di Comunità e agli Hospice costituiscono – ha ricordato il manager – la rete delle strutture intermedie di ricovero dedicate a garantire assistenza a quei pazienti che sono stabilizzati dal punto di vista medico, non richiedono assistenza ospedaliera, ma non sono ancora pronti per poter essere trattati in un regime domiciliare o residenziale, con problemi risolvibili in un periodo limitato di tempo di norma non superiore alle 4-6 settimane.

La nuova Unita’ Riabilitativa Territoriale e’ un virtuoso esempio di collaborazione pubblico-privato, mettendo a disposizione del cittadino non solo l’elevata professionalita’ dei diversi operatori coinvolti (dai medici agli infermieri passando per fisioterapisti, logopedisti, operatori sociosanitari, ecc.) ma soprattutto un contesto quale quello della nostra Civitas Vitae dove grazie ad uno specifico percorso esterno riabilitativo-funzionale e alll’insieme delle variegate attivita’ di relazione si creano le migliori condizioni psicofisiche per un sereno ritorno al domicilio, superando l’eventuale trauma per una troppo rapida de-ospedalizzazione” .ha sottolineato il Presidente della Fondazione OIC, Andrea Cavagnis”.

La struttura, che dispone di 15 posti letto complessivi, è composta da 8 stanze doppie con bagno per disabili, presa di rete per accesso a Internet/copertura wireless. Tra gli spazi comuni, una zona soggiorno/consumo pasti. Per la riabilitazione c’è un’ampia zona per attività̀ specifiche: palestra, spazi per logopedia, educazione funzionale e terapia occupazionale. Per pazienti con patologie neuromuscolari o respiratorie tutte le stanze sono dotate di gas medicali e servizio di aspirazione a parete. La struttura è funzionalmente collegata all’Ospedale Sant’Antonio in caso di necessità di ricovero o visite specialistiche

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