Torna la Giornata dei Treni al Museo Veneto del Giocattolo

È giunta alla terza edizione la “Giornata dei treni”, organizzata al Museo Veneto del Giocattolo in collaborazione con gli Amici dei Treni e l’Atelier delle Idee.  Appuntamento per domenica 27 novembre in via Toblino 51, dalle ore 10.00 alle 18.00.

Come nelle passate edizioni, ad accogliere i partecipanti, nella hall d’ingresso del Museo, sarà il grande plastico per vedere in azione i trenini elettrici, ma soprattutto per diventare capotreno per un giorno, sperimentando, con l’aiuto di esperti pronti a soddisfare qualunque curiosità, la guida di una locomotiva.

Torna anche “Favole di treni”, l’attività dedicata ai piccoli visitatori proposta nella Sala dei Balocchi dall’Associazione “Atelier delle Idee” che, attraverso letture animate a tema, permetterà ai bambini di tutte le età di viaggiare sui binari della fantasia.
Novità di questa edizione è invece la mostra fotografica “Lima in ferrovia”, con immagini inedite della città peruviana, e la lettura animata per adulti, entrambe proposte all’interno della mediateca. Inoltre, un tuffo nel passato con il remake di stili e costumi dell’epoca dei treni a vapore (orari: dalle 10.15 alle 11.30 e dalle 16.30).

La Giornata dai Treni è aperta a tutti – dai bambini ai ragazzi, dagli adulti ai nonni e alle nonne con i propri nipotini – ed è ad ingresso libero. Per appassionati e curiosi, sarà un’occasione da non perdere per ammirare la straordinaria collezione di giocattoli custodita all’interno del Museo, con pezzi che risalgono anche a fine Ottocento, come il Treno F.V. (1890) della ditta francese Faivre, una delle prime a utilizzare la latta per la costruzione dei treni giocattolo in Europa, o ai primi del Novecento, come la Grosse Orange, stazione giocattolo prodotta dalla ditta Marklin, e molti altri. Ma non ci sono solo trenini: dalle automobili alle navi e aeroplani, e fino agli immancabili soldatini, alle bambole e ai peluches, il Museo propone un viaggio lungo due secoli attraverso la storia del giocattolo.

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