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Costruita nei primi anni settanta per persone anziane autosufficienti, questa Residenza è collocata al centro del paese ed è stata pensata per le persone che preferiscono la tranquillità della vita di un piccolo paese, la campagna e la semplicità che essa può offrire.

La crescente domanda di servizio per persone non autosufficienti ha spinto negli la Fondazione OIC ad operare un notevole intervento di ampliamento e ristrutturazione di questa sede, orientandola a soddisfare anche questo tipo di richiesta.

La Residenza dispone oggi di un centinaio di posti letto per persone non autosufficienti e disabili, in stanze singole e a due letti dotate di aria climatizzata, TV, telefono, impianti di chiamata, bagno attrezzato e ogni comfort.

E’ disponibile un’articolata gamma di servizi, socio-sanitari, riabilitativi, cura della persona, ricreativi, animazione, religiosi, nonché ampi spazi e luoghi di incontro e di socializzazione.

La struttura dispone anche di 30 stanze  per persone autosufficienti, con la possibilità di accedere in modo diretto a tutti i servizi offerti dalla Residenza.

Riceviamo pronto per la pubblicazione qui sotto il nuovo numero del Corriere del Secolo, la simpatica pubblicazione che il nostro Club Ricomincio da Zero edita ogni anno in occasione della propria festa.

Buona lettura!!

Una nostra delegazione era presente mercoledì 13 maggio nel Parco delle Esperienze del Civitas Vitae alla seconda festa del Club “Ricomincio da Zero”, l’esclusivo sodalizio promosso dalla nostra Fondazione per mettere in collegamente i numerosi ospiti Centenari presenti nelle diverse Residenze in Veneto. Come ogni club che si rispetti il sodalizio ha una propria tessera, una felpa personalizzata e da quest’anno anche una torta speciale realizzata dallo Chef Raffaele Di Meglio.

La festa è stata allietata come di consueto dalla Banda Filarmonica Aponense ed è culminata nel lancio in cielo di tanti palloncini colorati quanti sono i Soci del Club. I palloncini , ciascuno dotato di una breve riflessione e dell’indirizzo email del Club, si sono rapidamente dispersi ed hanno iniziato il loro viaggio: l’anno scorso uno di loro è arrivato fino a Preganziol ed è stato trovato da una famiglia che si è poi messa in contatto via email con il Centenario proprietario del palloncino, allacciando così una nuova amicizia.