L’innovazione come tensione continua verso il miglior servizio

S.Chiara - Wii all'aperto 2011 Forse può sembrare strano che un’organizzazione come la Fondazione OIC, che nell’immaginario collettivo si occupa di anziani cioè di persone ai margini della società,  faccia dell’innovazione continua una propria cifra caratteristica. Ed invece, operando in un mondo che cambia velocemente, con esigenze delle persone sempre diverse ed in costante mutamento, è essenziale per OIC continuamente adeguarsi per dare le risposte migliori, magari anche in modo sorprendente, talvolta scavalando in nome di un esito positivo alcuni sterili blocchi imposti da una logica di gestione puramente protocollare e normativa.

La Fondazione OIC onlus è stata la prima  a creare un Comitato Ospiti per dare voce a chi viveva nelle proprie residenze (meccanismo reso poi obbligatorio per tutti dalla Regione Veneto. E’ stata la prima ad introdurre la fisioterapia di gruppo ed in realtà virtuale, nell’ottica  di rendere questa attività sia meno noiosa (fare le cose insieme aiuta a superare la noia) sia più accessibile (superando cioè il classico rapporto 1 a 1 tra paziente e terapista). E’ stata la prima (ed unica) ad avere un accordo con Nintendo Italia per l’introduzione dei videogiochi come strumento di intelligente e stimolante passatempo.

Siamo stati i primi ad introdurre i nuovi strumenti di comunicazione quale Skype per facilitare le relazioni tra Ospiti e familiari (anche lontani) ma anche i primi a mettere a punto insieme ad una primaria compagnia assicurativa una innovativa polizza per cautelarsi contro i rischi della non autosufficienza.

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