L’otto dicembre 1970 venne celebrata la posa della prima pietra della sede di Asiago. La presenza nell’Altipiano dei Sette Comuni di molti longevi soli, spesso genitori di figli emigrati, e la richiesta di godere di periodi di soggiorno montano degli ospiti delle Residenze OIC in pianura furono gli elementi che determinarono l’insediarsi della Fondazione in questa località, scegliendo una zona soleggiata nei pressi dell’aeroporto.
La tipologia della domanda crebbe e si diversificò con il passare degli anni, ponendo esigenze qualitative più elevate per poter accogliere anche persone non autosufficienti, domande alle quali la Residenza di Asiago rispose nel tempo con vari interventi di adattamento, che ne potenziarono la capacità ricettiva.
In modo più sostanziale verso la fine degli anni novanta, coerentemente al Piano Strategico della Fondazione OIC (Progetto 3000), sono stati qui sviluppati Continua la lettura »
Come da tradizione, giovedì 29 dicembre nella cappella di “Villa Rosa” c’è stato lo splendido concerto di pianoforte eseguito dalla prof.ssa Giuliana Marchi, ospite nella nostra residenza, e dalle sue bravissime allieve Ilaria Segafredo e Rachele Mantese.
Il ricco programma prevedeva l’esecuzione di importanti composizioni di autori famosi come L. van Beethoven, W.A. Mozart, F. Mendelssohn e F. Chopin.
Lo spettacolo è stato molto apprezzato da ospiti e familiari della residenza che hanno partecipato numerosi all’evento.
Ecco alcune foto del “Filò” di “Villa Rosa”, appuntamento atteso con molto entusiasmo dagli ospiti della struttura, durante il periodo delle festività natalizie.
Come ogni anno, la sala più grande della residenza viene allestita come se fosse una stalla: paglia, rami, rastrelli, pentoloni di rame, sacchi di juta fanno da scenografia ai racconti degli ospiti riguardanti la vita di un tempo.
Sono proprio questi ultimi - assieme ad antiche preghiere, proverbi, filastrocche – a costituire la trama del filò: una tradizione contadina, ormai scomparsa, che radunava nelle lunghe serate invernali le famiglie in una medesima stalla, riscaldata dal calore animale.
Nei filò, il gruppo di persone veniva spesso animato dai racconti di storie – dette “fole”- presentate da qualche persona capace di attirare l’attenzione con il timbro della voce e con gesti significativi propri degli attori di mimo. La prima parte del nostro filò è stata vivacizzata da una “vecchietta” molto espressiva interpretata dall’operatrice Francesca Rigoni che, con grande maestria, ha recitato un lungo monologo e alcune poesie da lei scritte per l’occasione.
Gli ospiti si sono molto divertiti e non sono mancate, oltre agli applausi, delle fragorose risate!
La seconda parte dello spettacolo ha visto il coinvolgimento diretto degli ospiti, assieme all’educatrice Jerta Tessari, nel racconto di episodi e vicende vissuti ai tempi della loro gioventù.
Il tutto è stato impreziosito dal violino del nostro amico Paolo Pace e dal Coro degli ospiti di “Villa Rosa”, accompagnati dal direttore Paolo Mantese, dalla maestra di canto Andreja Ravnic e dall’immancabile cuoco Mauro Vellar.
Anche quest’anno, a “Villa Rosa”, alcuni ospiti si sono impegnati nella realizzazione di manufatti artistici quali cornici, quadretti, oggetti natalizi da esporre nella mostra-mercatino allestita nel bar della residenza.
I lavoretti vengono confezionati all’interno del laboratorio creativo che si svolge ogni settimana al mercoledì mattina. L’attività permette agli anziani di collaborare insieme riscoprendo la loro parte creativa grazie alla quale ritrovano l’energia e il senso di utilità che viene meno con l’avanzare degli anni.
Alla realizzazione dei bellissimi lavoretti hanno contribuito le volontarie dell’Associazione “Le Mani”, Ivana e Louisa che hanno coinvolto i nostri anziani nella sperimentazione di tecniche decorative per loro nuove come quella del découpage.
La mostra rimarrà aperta per tutto il mese di dicembre.
Grande festa alla casa di riposo “Villa Rosa” di Asiago per la signora Giovannina Gios. Festa giustificata perché l’arzilla signora il 17 ottobre ha compiuto 104 anni. Oltre un secolo in cui ha visto e vissuto la trasformazione della Nazione oltre che del nostro paese.
Basti pensare che nell’anno della sua nascita (dati wikipedia) sull’isola di Man si corre il primo Tourist Trophy, i fratelli Lumiere inventano il primo processo fotografico a colori commerciali, viene pubblicato il romanzo “I ragazzi della via Pal”, a Londra entra in funzione i primi taxi con tassametro, prende il via il Raid Pechino-Parigi (14.000 km a bordo delle prime automobili), in Inghilterra si tiene il primo campo scout e a New York la borsa valori crolla.
Pezzi di storia vissuti da Giovannina senza tralasciare la storia locale; le guerre, l’emigrazione, i rastrellamenti, il boom, e anche il fermento sociale di oggi. Una vita vissuta direttamente che spiega anche perché cotanti compaesani hanno voluto partecipare al suo compleanno; perché Giovannina è stata la magliaia per decine di generazioni di asiaghesi con il suo negozio, gestito assieme alle sorelle Lucia ed Edvige, di via della Zuanna. Un lavoro che ha svolto per oltre 60 anni fino alla già veneranda età di 80 anni. “Adesso non ho più voglia di lavorare a maglia, penso di avere fatto abbastanza,” dice Giovannina tra il serio ed il faceto.
Di maglie la signora Giovannina ne ha fatte tante, “maglie di pregio per i signori, mudandoni per i paesani”, e dalla finestra della bottega ha visto passare la storia di Asiago. Dal profugato al ritorno dopo la Grande Guerra. Poi ancora giovani che partivano prima per i vari fronti del secondo conflitto mondiale e poi per le Americhe e per l’Australia come emigranti.
“Mi ricordo quando il Re e Mussolini sono venuti ad inaugurare il Sacrario Militare o le gare di equitazione con principi arabi ospitati all’Hotel Excelsior – continua a raccontare Giovannina – E poi la guerra partigiana, avevo tanta paura quando dalla finestra del negozio vedevo muoversi automezzi carichi di tedeschi e russi che preannunciava rastrellamenti.”
“Si sta sicuramente meglio adesso, però la ricchezza ha anche tolto qualche cosa, una volta tutti mentre lavoravano cantavano, adesso sono tutti imbronciati anche in ferie – conclude Giovannina – Accontentarsi di quello che si ha, non avere tante esigenze e non esagerare nelle cose sono forse i segreti per arrivare a 104 anni o forse è solo volontà del buon Dio.”(Gerardo Rigoni da il giornale “L’Altopiano” di sabato 29 ottobre 2011)
Le piace scrivere, in particolare poesie e brevi racconti, ma le piace prima di tutto ascoltare: Francesca Rigoni, operatrice dell’Opera Immacolata Concezione di Asiago, da qualche anno a questa parte si dedica maggiormente a questo suo hobby. Ascolta, con interesse e pazienza, semplici storie di vita, soprattutto di tempi lontani, che le raccontano gli ospiti di Villa Rosa. Le assimila, vi si immedesima, così come faceva da piccola ascoltando i racconti dei suoi familiari, di suo padre, dei vicini di casa. E ne trae spunti da mettere nero su bianco: il risultato è davvero piacevole da leggere, e quanto scaturisce dalla sua penna le ha portato negli ultimi tempi più una soddisfazione, in primis quella di vedersi pubblicati poesie e racconti. Come succede nel concorso letterario “Cosa fare da grande? Storie di vita ri-progettate” ideato dalla “Fondazione Opera Immacolata Concezione” e giunto con successo alla sua quarta edizione. Quest’anno il tema proposto è stato il “riprogettarsi”, il saper cambiare e adattare la propria vita a situazioni nuove e talvolta inaspettate. Gli elaborati selezionati sono stati raccolti in un libro distribuito gratuitamente con il “Corriere del Veneto” e il “”Corriere di Verona”domenica, 18 settembre 2011, giorno della premiazione dei partecipanti presso il “Centro Civitas Vitae Auditorium Pontello” a Padova. E per il quarto anno consecutivo, Francesca Rigoni si è vista premiare la sua partecipazione al concorso, con la pubblicazione del racconto “Come passo il tempo?” . “I testi proposti nell’antologia - ha avuto modo di commentare la scrittrice Antonia Arslan, presidente di giuria del concorso – offrono una preziosa visione dei sogni, dei pensieri, delle aspirazioni e della realtà di uomini e donne normali, che hanno sinceramente rivisitato per noi i loro percorsi di vita, le loro speranze e i loro traguardi”. (Silvana Bortoli da il giornale “L’Altopiano” del 15 ottobre 2011).
La Fondazione ”Opera Immacolata Concezione” e l’ Assesorato alle Politiche Sociali del Comune di Asiago, in collaborazione con l’A.N.A hanno organizzato sabato, 30 luglio la “Festa della longevità protagonista” nel parcheggio, con palatenda, antistante “Villa Rosa”. Il programma della giornata prevedeva: la celebrazione della Santa Messa al mattino, il pranzo preparato dal Gruppo Alpini e un ricco pomeriggio musicale.
Il rito Eucaristico celebrato dal Parroco di Asiago don Roberto Bonomo assieme ad altri quattro sacerdoti amici della residenza è stato piacevolmente animato dal Coro degli anziani di “Villa Rosa” diretti dalla brava maestra Andreja Ravnic. A dare ancora più solennità alla cerimonia è stata la stupenda voce della signora Ines Grigolo accompagnata dal signor Paolo Pace violinista affermato di Milano.
Dopo il saluto agli anziani da parte del Direttore della struttura Dr. Paolo Mantese, la festa è proseguita con la distribuzione del pranzo a base di polenta, soppressata, formaggio, funghi, fagioli e crauti.
Il pomeriggio è stato allietato dall’esibizione di “Villa Rosa” Band. Da parecchio tempo questo vivace gruppo musicale formato da dipendenti e non dell’O.I.C. viene apprezzato e richiesto dagli ospiti della residenza come “animatore” delle feste di compleanno o di altre occasioni di svago all’interno della struttura.
Vi è stata una buona partecipazione all’evento da parte degli anziani del Centro Residenziale Nazareth di Padova, Carmignano, Oderzo, Thiene e Vedelago, delle case di Riposo di Asiago, Roana e Rosà, dei parenti degli ospiti, del Circolo Ricreativo degli Anziani e dei volontari dell’”Associazione Amiciad”.
La festa è proseguita il giorno successivo, domenica 31 luglio, quando dalle ore 18.30 nel tendone antistante la residenza è stata realizzata la Festa conclusiva del “Grest” di Asiago.
In questa occasione, si sono contate numerose presenze di famiglie, bambini e ragazzi che hanno reso la nostra residenza un luogo di aggregazione tra generazioni.
C’è stata una grande festa nel pomeriggio di mercoledì, 4 maggio al centro residenziale Opera Immacolata Concezione di Asiago, per festeggiare l’entrata nel “Club over 100″ della signora Regina Zanetti.
Nata a Rosà (VI) il 4 maggio del 1911 Regina, detta Concetta, all’età di quindici anni inizia a lavorare in filanda, percorrendo ogni mattina a piedi con le sue amiche otto km per raggiungere la fabbrica dei bachi da seta in cui presta servizio.
Nel 1938 sposa un suo compaesano, Giovanni Marchiorello e si trasferisce ad Asiago con il marito dove, lungo il corso principale, apre un negozio di frutta che attualmente è gestito dal nipote.
La signora Regina è una persona semplice, dal carattere forte, sempre sorridente e generosa con tutti: nessun ospite usciva dalla sua casa senza prima aver bevuto una tazza di caffè o un bicchiere di vino. Per tali doti è molto conosciuta in paese e anche nella residenza per anziani “Villa Rosa” dove è sempre circondata dall’affetto e dall’amore dei suoi quattro figli, dei suoi tredici nipoti e dodici pronipoti ed è apprezzata per la gentilezza e la bontà d’animo.
Per festeggiarla nel giorno del suo 100° compleanno, attorno a lei si sono raccolti molti ospiti, i suoi familiari e soprattutto tante di quelle persone che in quasi 50 anni di attività sono state fra i suoi clienti.
La festa a “Villa Rosa” è iniziata alle 15.30 con la Santa Messa celebrata dal nipote don Giovanni Marchiorello assieme a don Romeo Martello e animata dal Coro degli ospiti di “Villa Rosa”.
Quindi grande festa al bar con torta, pasticcini e tantissimi auguri, da quelli pronunciati dal direttore di “Villa Rosa” Paolo Mantese, fino a quelli espressi dall’amministrazione comunale di Asiago. E’ stata data lettura anche di una lunga lettera scrittale dal figlio Pietro e della poesia “Cent’anni” dedicatale dall’operatrice Francesca Rigoni. Ad allietare la festa ci ha pensato la “Villa Rosa band” .
Cent’anni
Cent’anni! un secolo di vita
Hai visto scorrere tra le dita.
Nata al tempo di re, principi e balli di corte
Regina ti han dato come nome e un cuore grande e forte.
Sabato, 26 marzo 2011 alle ore 16.30 presso la “Cappella di Villa Rosa” ci sarà l’esibizione del “Coro del Lunedì” di Roma.
Il Coro del Lunedì è stato fondato nel 1979 da Cesare Pocci, ingegnere e appassionato musicista dilettante, insieme ad un piccolo gruppo di amici accomunati fino dai tempi della prima gioventù dalla passione per la montagna e per i canti della tradizione popolare.
Nel 1986 si è costituito in associazione musicale senza scopo di lucro, riunendo i suoi componenti tutti i lunedì sera per le prove (da cui il nome del Coro), in un’esaltante esperienza di amicizia e di crescita musicale.
Dagli iniziali canti della montagna e della guerra si è ricercata in seguito un’esperienza diversa e più completa, ampliando dapprima il repertorio con l’esecuzione di musica polifonica, sacra e profana (Palestrina, Banchieri, Perosi) e parallelamente ampliando l’organico, che oggi supera i cinquanta coristi.
Il “Coro del Lunedì” si esibirà anche nella Chiesa di San Rocco ad Asiago alle ore 21.00. All’evento parteciperà la “Schola Cantorum San Matteo” diretta da Maestro Andrea Pinaroli.
La festa di Carnevale a “Villa Rosa” ha avuto anche quest’anno un grande successo grazie alla numerosa partecipazione degli anziani della residenza e dei loro familiari!
Davvero entusiasmante è stata l’esibizione di “Villa Rosa band” che ha coinvolto per circa due ore gli anziani facendoli cantare e ballare insieme a Fiorella, la nostra maestra di ballo.
A supportare la realizzazione dell’evento sono stati i ragazzi diversamente abili del progetto educativo “Attività guidate” dell’U.L.S.S. diretti dall’operatrice Lisa Benetti. E’da circa un anno che il servizio socio-educativo si avvale della loro collaborazione per lo svolgimento di alcuni servizi all’interno della struttura.
Grazie alla disponibilità di alcuni ospiti di farsi vestire e truccare dall’educatrice, alla festa, non sono mancate le maschere sorridenti, scherzose e divertenti.
Il pomeriggio è stato addolcito dalle frittelle e dai crostoli e si è concluso con la promessa di ritrovarsi il giorno otto marzo per festeggiare ancora la fine del Carnevale e le tante donne della residenza con il ballo liscio di Fiorella.